Gli altri animali nascono già protetti (con piume, peli, squame o conchiglie), sanno come comportarsi e si difendono da subito. L’uomo invece piange, ha bisogno di aiuto, impiega anni per imparare a parlare, camminare, mangiare e difendersi.
L’uomo è vulnerabile alle malattie e ha bisogno di inventare medicine. In più, è anche l’unico a soffrire per l’ansia, l’ambizione, il terrore della morte e della vita dopo la morte.
Plinio conclude dicendo che nessun altro animale è nemico dei suoi simili come l’uomo: gran parte dei dolori dell’essere umano sono causati dagli altri uomini.