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Il setting - Coggle Diagram
Il setting
Dal termine alla definizione
Il setting come
confine
Il setting opera una marcatura spazio-temporale e istituisce un processo di differenziazione tra il dentro e il fuori così da poter configurare un ambiente uno scenario in cui collocare l'azione.ovviamente il setting non è solo questo. Esempio:L'intervistato incontinente
Il setting come
proposta relazionale
Il setting ha una connotazione relazionale, ossia lo psicologo deve sempre tener conto e coinvolgere l'altro perché se no l'intervento non avviene. L'intervento è infatti: immateriale, simultaneo e dipendente dalle persone. Esempi: lo studente escluso - l'anziana assistita, il suo dottore - la paziente e la tirocinante
Il setting come
istituzione
Presente soprattutto in sociologia poiché è strettamente connesso all'organizzazione sociale.il setting definisce le condizioni materiali e procedurali necessarie alla coppia psicologo-utente per avviare e stabilizzare nel tempo la relazione con cui e su cui si svilupperà l'intervento clinico.ci sono due dimensioni da tener conto: la prima è la dimensione organizzativa mentre la seconda è la dimensione istituzionale. Le persone hanno un accordo inconscio sul modo in cui deve essere rappresentata questa professione.Esempi:La paziente e la lampada-i vicini e distanti-l candidato e le sedie vuote
Due prospettive dove è possibile inquadrare il concetto di setting: prospettiva minimalista quindi funzione meramente strumentale e prospettiva complessa, quindi approccio in cui si sottolinea le dinamiche relazionali e contestuali. Infatti il setting può essere considerato un contenitore materiale costituito da una serie di elementi concreti, ma anche contenitore relazionale ed infine questo contenitore assume anche una connotazione mentale (per le disposizioni inconsce).
La parola setting ha due significati o cornice, ambiente scenario oppure se facciamo riferimento al verbo to set vuol dire disporre, collocare.
Per concludere nel setting la dimensione culturale, sociale e relazionale si coniuga inevitabilmente con quella individuale e intrapsichica. QUINDI il setting definito l'insieme delle condizioni che delimitano, ospitano e sostengono l'intervento psicologico, l'insieme di queste condizioni da un lato istituisce quindi un contenitore mentre dall'altro tende anche a influenzare e orientare il processo stesso sia dal punto di vista cognitivo che emozionale
Il setting come contenitore
Contenitore
materiale
Si basa sulla materialità e quindi sulla fisicità di questo contenitore e quindi sul tempo che scandisce ed è sinonimo di espressione comprensione.Esempio: il pericolo di vedere le voci e la studentessa e l'esame
Contenitore
relazionale
2 Aspetti: il primo ciò che è contenuto dal setting e cioè il processo di intervento mentre l'altro riconosce che il setting in sé è il modello di relazione utilizzato dallo psicologo per rispondere alla domanda dell'utente e quindi il professionista ha diverse norme da rispettare che possono essere di carattere generale o di carattere specifico (il contratto).Esempio: lo psicologo e l'estetista
Contenitore
mentale
Questo tipo di contenitore sta per i pensieri e le fantasie dell'utente e dello psicologo infatti, il setting rappresenta uno spazio privilegiato per dare sfogo ai processi mentali dei soggetti direttamente coinvolti, quindi si configurano lo spazio mentale in cui è con cui si inquadra il processo.Esempio:Il paziente senza nastro
Introduzione
Potrebbe esserci un'eccessiva semplificazione del concetto
Il setting nella tradizione psicoanalitica
Macalpine
,
WINNICOTT
Intorno agli anni 50 ci furono una serie di fattori che indusse radicali cambiamenti nella teoria e nella tecnica psicoanalitica: un primo fattore fu la revisione del concetto di transfer di MACALPINE, ossia: idea che il transfer t'fosse un fenomeno influenzato anche dall'assetto organizzativo della situazione analitica, quindi si giunse al concetto di transfer situazionale; un secondo fattore fu l'apertura graduale della psicoanalitica a nuove problematiche e quindi questo apportò a riorganizzare la seduta di intervento. WINNICOTT invece è stato il primo a utilizzare in senso tecnico il termine setting.Esempio: lettino analitico e tavolo operatorio