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Ghiandole surrenali - Coggle Diagram
Ghiandole surrenali
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VASI E NERVI
Le arterie che irrorano le ghiandole surrenali sono di numero di 3
- arterie surrenali superiori (dalla frenica inferiore, a sua volta dall'aorta addominale)
- arteria surrenale media (dall'aorta addominale)
- arteria surrenale inferiore (dall'arteria renale)
Le tre creano un plesso sottocapsulare, che si organizza in due - arterie brevi (zona corticale), che irrorano anche la zona midollare con le arterie capillari profonde - arterie lunghe (zona midollare)
La zona midollare, con la sua doppia irrorazione riceve glucocorticoidi
Le vene si dividono in due circoli venosi distinti
- vene superficiali, dalla zona glomerulare
- vene profonde dalla zona fascicolata; convergono tutte in una sola vena, detta vena surrenale
La vena surrenale dx confluisce nella vena cava inferiore (sopra vena renale). La vena s. sx si unisce alla diaframmatica inferiore e confluisce nella vena renale sx
I nervi formano il plesso surrenale, posto medialmente a ciascuna ghiandola; è formato da fibre mielinizzate pregangliari del simpatico, dal nucleo intermediolaterale tra T10 e L1.
Le fibre attraversano la zona corticale ed entrano nella midollare
MICROSCOPICA
Avvolta in una capsula di tessuto connettivo denso che racchiude il parenchima e da cui originano setti connettivali.
Le due zone, la corticale e la midollare, differiscono per ontogenesi, filogenesi e funzione
Zona corticale, dato da cordoni cellulari, con andamento radiale verso il centro.
Si possono dividere tre zone
- glomerulare
- fascicolata
- reticolare
queste tre, a partire dal colesterolo da tre classi ormonali, in ordine i mineralcorticoidi, glucocorticoidi e gli ormoni sessuali; questi si legano a proteine trasportatrici per il loro rilascio
Il colesterolo viene captato nel sangue tramite uno specifico recettore di membrana per le lipoproteine a bassa densità; la maggior parte degli ormoni è data grazie al citocromo P450, idrolasi, presenti nelle cellule mitocondriali
La zona glomerulare è nella parte più periferica, subito al di sotto della capsula; le sue cellule sono organizzate in cordoni a formare i glomeruli.
Le cellule che lo compongono sono piccole e con ricchi mitocondri.
Produce mineralcorticoidi, l'aldosterone e il desossicorticosterone; mantengono la concentrazione di elettroliti nel sangue.
L'attività dell'aldosterone si attiva a livello del tubulo contorto distale e del dotto collettore renale, dove tale ormone promuove il riassorbimento degli ioni sodio.
La zona fascicolata, con cordoni paralleli tra loro con andamento radiale; tra loro ho capillari sinusoidali fenestrati. Si dividono in due citotipi
- cellule chiare, occupano la parte più periferica; hanno abbondanti vacuoli, gocce lipidiche e vescicole a nido d'ape
- cellule scure, poste nella parte più profonda hanno granuli definiti corpi siderofili
Produce glucocorticoidi di cui il maggior rappresentante è il cortisolo e ho anche il corticosterone (effetto controinsulare per il metabolismo dei carboidrati). Producono gluconeogenesi a partire da substrati proteici e lipidici, azione antinfiammatoria e inibiscono i linfociti
La zona reticolare è la parte più profonda della zona corticale e ne occupa il 7%. Presenta cordoni disposti irregolarmente, con cellule poliedriche ricche di gocce lipidiche e con anche ammassi di acido ascorbico (vitamina C).
Gli ormoni androgeni sono il deidroepiandrosterone (DHEA), ma ho anche progesterone e estrogeni
Zona midollare, parte centrale della ghiandola, formata da cellule cromaffini che contengono granuli di adrenalina e noradrenalina.
Le cellule con noradrenalina sono localizzate nella periferia della zona midollare e sono il 20%; sono molto variabili per numero. Presentano un core elettrondenso ma anche granuli più piccoli contenenti dopamina (precursore dell'ormone).
Le cellule che producono adrenalina sono 80% delle cellule della zona midollare; sono molto simili alle cellule con noradr. tranne per i granuli citoplasmatici che presentano core meno elettrondenso, che forma l'occhio di bue.
I due ormoni sono una piccola parte dei granuli in quanto ho anche proteine, ioni calcio, ATP, adenosina, encefaline (x la stimolazione dolorifica)
La secrezione di catecolamine avviene per esocitosi dei granuli citoplasmatici; la loro secrezione è anche determinata da fattori metabolici (ipoglicemia o sistema nervoso simpatico)