LA POVERTÀ
La povertà è un fenomeno complesso e può assumere forme diverse. La povertà assoluta è quella più estrema e riguarda la mancanza dei beni essenziali per la sopravvivenza: è ancora oggi molto diffusa nei paesi in via di sviluppo, dove milioni di persone vivono con meno di due dollari al giorno. La povertà relativa, invece, si riferisce a situazioni in cui una persona, pur non essendo indigente, non ha accesso agli standard minimi di vita del contesto sociale in cui vive. In Europa e in Italia, questa forma è sempre più diffusa, e colpisce in particolare i cosiddetti “nuovi poveri”, ovvero famiglie che, pur avendo una casa e un lavoro, faticano ad accedere ai beni e servizi che caratterizzano uno stile di vita dignitoso. Esistono poi forme di povertà fluttuante, determinate da eventi temporanei come la perdita del lavoro, una separazione o una malattia improvvisa, che compromettono gravemente la stabilità economica. Giovani tra i 15 e i 29 anni che non studiano né lavorano. In Italia il fenomeno è molto diffuso, soprattutto tra le donne. I NEET sono più esposti al rischio di povertà ed esclusione sociale. La povertà non è solo mancanza di reddito. Secondo l’economista Amartya Sen, bisogna considerare anche salute, istruzione, libertà.