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NEUROSCIENZE E PSICOANALISI 2 - Coggle Diagram
NEUROSCIENZE E PSICOANALISI 2
MEMORIA E INCONSCIO
INCONSCIO RIMOSSO
Aspetti non consapevoli che possono essere richiamati alla consapevolezza grazie a componenti
narrative
INCONCONSCIO NON RIMOSSO
Esperienze
procedurali implicite
al cui il bambino è esposto nelle relazioni significative per lui
Possono essere esperienze legati a momenti di vita
prenatali
(es. voce della madre in gravidanza)
Essendo esperienze emozionali, fantasie e difese che appartengono a un’epoca pre simbolica e pre verbale, non possono essere ricordate (anche se condizionano la vita dell’adulto)
L’inconscio rimosso subentra solo dai 2 anni (periodo in cui matura l’ippocampo)
Aspetti di dimenticanza di ricordi episodici (RIMOZIONE FREUDIANA)
Attivazione delle aree prefrontali e riduzione dell’attività dell’ippocampo
Memoria di tipo implicito, attivazione di
Amigdala
Area associative posteriori (corteccia temporale,parietale e occipitale)
Gangli della base e cervelletto
INCONSCIO NON RIMOSSO E PSICOTERAPIA
TRANSFERT: va accolto nella sua componente extra ed infra verbale (il volto, la postura, i movimenti, il tono della voce del paziente…)
Richiamano alle esperienze relazionali del bambino con la madre (Mancia)
Mancia, parla della “ DIMENSIONE MUSICALE” del transfert -> ritmo, tono, timbro musicalità della frase, la sintassi e i tempi del linguaggio
Questi aspetti non sono consapevoli nel paziente ma possono aiutare l’analista rispetto a quali possono essere state le esperienze del paziente
L’analista, cogliendo il significato inconscio non rimosso di una specifica modalità transfer potrà metterla in parole dando un senso simbolico e collegandola al passato
Evidenze empiriche
Studi percezione del dolore e neuroni specchio
SOGNO NELLE TEORIA FREUDIANA
Freud fa riferimento a un modello idraulico (energetico)
Nelle prime teorizzazioni hanno un ruolo importante PERCEZIONI E MEMORIA
il sogno è visto come un’espressione di un desiderio di rimosso nell’infanzia che continua ad operare fuori dalla consapevolezza durante il sogno (il desiderio cercano modalità alternativa per essere soddisfatto)
Attraverso una forma allucinatoria
Contenuti (manifesto, latente, lavoro onirico)
Meccanismi per camuffare contenuto latente
Condensazione
Spostamento
Simbolizzazione
Drammatizzazione dei contenuti
identificazione
SOGNO DOPO FREUD
KLEIN
Il sogno inizia ad essere visto in un’ottica relazionale
Il sogno non è più letto alla luce di un desiderio rimosso, ma di quelle che possono essere le configurazioni delle RELAZIONI OGGETTUALI INTERNE e dei MECCANISMI DI DIFESA
Scissione, identificazione proiettiva e introiettiva
BION
Ipotizza che ci siano due ordini di elementi
ELEMENTI BETA
forme di esperienza grezza, non elaborata, non pensabile
ELEMENTI ALFA
Forme di pensiero/esperienza maggiormente organizzate
All’inizio della vita, ci sono una serie di elementi beta: il bambino ha una serie di percezioni ed esperienze
Questa esperienze e percezioni vengono integrate attraverso la funzione alfa
Inoltre Bion riprende l’identificazione proiettiva
il soggetto, quando utilizza questo meccanismo proietta nell’altro gli elementi beta
BION
Sogno -> è legato al fatto che la funzione alfa cerca di organizzare i materiali più grezzi della funzione beta in una forma pensabile
Il sogno diventa una forma di pensiero-> in quanto cerca di trasformare qualcosa che è grezzo in qualcosa che è pensabile
Definisce la BARRIERA DI CONTATTO
Funzione: sostituisce il ruolo della censura (Freud)
Permette il passaggio di elementi inconsci alla consapevolezza e la trasformazione di questi elementi in elementi alfa (contenuti pensabili)
Sostiene che il sogno abbia diversi livelli di interpretazione
il sogno permette di cogliere degli aspetti INTRAPSICHICI e INTERPERSONALI