violenza: «Qualcosa» o «Qualcuno» che fortemente vìola, che potentemente irrompe, abusa, ferisce, lede o addirittura «abbatte» l’Altro -> vittima prova sensazioni di colpa, vergogna, disprezzo, non ci si sente amabili, senso di indegnità -> lascia una traccia indelebile nella persona (violenza sempre sporcante) -> aggressore lascia qualcosa di sé nell’Altro, altrimenti non sarebbe violazione, e quel qualcosa è mortificante, altrimenti non sarebbe violenza
• ’Aggressore, per primo, è custode di quel sentimento di indegnità. Su questa scia, anche quest’ultimo, che in qualche modo e maniera, e a suo tempo, sia stato mortificato, “sporcato”, ferito -> circolarità della violenza (coazione a ripetere: ripetizione inconscia dei propri traumi)