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per una formazione della professionalità educativa a matrice modellistica …
per una formazione della professionalità educativa a matrice modellistica
la professionalità educativa e le sue competenze
proffes. educativ.
è presente
"emergenza educativa"
a causa
elevate aspettative sugli educatori, ai quali viene richiesto di padroneggiare una professionalità al contempo solida nel suo impianto teoretico/metodologico
ma esso dev'essere "visto" x le sue competenze
personale
a queste compt. di bse se ne aggiungono altre
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disponibilità verso gli altri
relazionali e comunicative
relaz. emotivo-affettiva
entropatia (empatia)
quest'ultime però
possiamo collocarle nell'attività educat.,
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la competenza educativa
tutte le competenze indicate non sono in grado di cogliere e di definire la "struttura sostanziale di quest'ultima"
prima di farlo bisogna capire che cosa s'intende x il term. competenza
competenze
NO saperi, skills, attitudini e abilità osservabili
MA
esprime un "insieme ingrato" degli elementi appena ricordati, che deve altrettanto tradursi in capacità realizzativa all'interno di contesti organizzati
in quanto "proprietà emergenti" quest'ultime "dirigono i processi d'azione e di decisione da cui dipende la qualità di una prestazione"
nel campo dell'educativo
la compt. del professionista è legata alla migliore attuaz. delle finalità assunte rispetto alle condiz. del concreto adeguando contenuti e modi d'intervento
è tutto questo
dev'avvenire nella piena consapevolezza dei paradigmi giustificativi che la legittimano
struttura sostanziale
No di tipo logico pk "non si identifica con le abilità, con le capacità sviluppate e neanche con le conoscenze acquisita "
MA consiste
nella "specifica consapevolezza e padronanza della logica secondo cui progettare e attuare il proprio intervento profess."
teoria o pratica? Le impostaz. alla formaz. educativa
in relaz. alla dualità della dimens. pedago.
le profess. educat. si misurano sulle diff. e necessità di raccordo tra un piano teorico-regolativo ed uno pratico-attuativo
spesso gli operatori percepiscono come inconciliabili queste 2 polarità (opposizioni)
teorico-regolativo
"lusso aggiuntivo" (se desiderata) o "un'inutile incombenza (impegno)" (se dovuta)
questo però
estrania dalle problematiche concrete e quotidiane del proprio lavoro
debolezza nel lavoro educativo
il smarrimento dell'educat.
pratica naif
strumenti teorico-metodologici
rigidezza priva di fondamento
pratico-attuativa
percepita come un'urgenza
pk molto spesso
si rimane "incastrati" negli intrecci delle casistiche, nelle eccezioni (esclusioni) delle problematiche, negli inseguimenti delle evenienze
pero l'educat. fa fatica ad utilizzare sia il piano teorico che quello pratico
il valore della professionalità educativa (e gli ordini di compt. ad essa legate), impone evidentemente il problema della loro possibilità formativa
formaz. della professionalità educativa
avviate 2 impostaz. generali
la prima è quella riflessiva
pratica implicita
modalità formativa di tipo "trasmissivo"
compito formativo si risolve in un trasferimento ai formandi di buone conoscenze e di buone pratiche= trasfusione
però un approccio "ripetitivo", secondo il "modello della nutrizione" risulta ingenuo e semplificatore, finendo x ridursi ad un processo informativo piuttosto che formativo
chi esercita la formaz. professionale non è mai chiamato a esplicitare il paradigma formativo (il "modello") al quale fa rif., limitandosi a enunciare contenuti e metodi formativi
a tale paradigma una parte della teoria si è
"sostituito un approccio di derivaz. socio-costruttivista, che ritiene la profess.. espressione della pratica, intesa come specifico contesto d'azione all'interno della quale il profess. sviluppa conoscenze e piani operativi negoziando e condividendo significati con gli attori coinvolti in situazione"
approcci formativi riconducibili ad un paradigma "costruzionista" rischiano di finire nel lato della pratica