Aldo Moro, democristiano aperto ad una partecipazione al governo dei comunisti, aveva appoggiato Enrico Berlinguer, segretario del PCI, nella sua linea di dialogo (compromesso storico) fra i 3 maggiori partiti italiani (dc, psi, pci) a seguito delle difficoltà del comunismo europeo (stretto fra quello sovietico e il consumismo americano): idea di eurocomunismo
dopo le elezioni nasce un governo di solidarietà nazionale guidato dal democristiano Giulio Andreotti, al quale comunisti e socialisti avevano votato la "non sfiducia": un traguardo storico
dopo l'omicidio di Moro, si indebolì l'azione di chi auspicava una partecipazione dei comunisti al governo, portando a termine l'esperimento del governo di solidarietà nazionale: il PCi tornò all'opposizione