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Cap. 17 Crisi e conseguenze - Coggle Diagram
Cap. 17
Crisi e conseguenze
il
collasso di lehman Brothers
dichiara la sua più grande bancarotta edlla storia USA
nel 2008 --> momento più simbolico della crisi
il
trade-off tra tasso di rendimento e liquidità
in assenza di banche i risparmiatori sono dinnanzi ad un scelta
detenere moneta
--> disponibilità della somma senza remunerazione
decidere di investire
--> si ha un rendimento ma minori disponibilità liquide
le
banche allineano le scadenze
trasformano i depositi a breve termine --> in investimenti a lungo termine
--> il sogg. depositante deve avere la possibilità di ritirare denaro in qualsiasi momento
--> verosimilmente, non tutti i sogg richiederanno il denaro depositato nell'immediato o in contemporanea
le
banche ombra
contribuiscono ad allineare le scadenze disallineate
il meccanismo NON è dovuto alla raccolta di depositi
(non sono accettati depositi)
ma attraverso
operazioni di mercato a breve
fino al 2008 NON erano legate ai vincoli tradizionali delle altre banche commerciali
NO requisiti patrimoniali NO obblighi di riserva
--> se i prestatori ritengono che l'istituzione NON sia più affidabile
nessuno sarebbe disposto ad acquistare i suoi prodotti
-> situazione simile alla
corsa agli sportelli
(può derivare anche da una convinzione errata della situaz. finanziaria della banca ombra)
(profezia che si autorealizza)
Crisi bancarie e panico finanziario
i fallimenti delle singole banche sono comuni
le
crisi finanziarie
episodi nella quale gran parte delle banche di deposito o banche romba è a rischio fallimento o fallisce
(relativamente rare)
,la
logica delle crisi bancarie
errore indotto da
bolle finanziarie
i pz. di un tipo di attività vengono spinti a livelli irragionevolmente elevati
delle aspettative degli investitori di ulteriori aumenti dei prezzi in futuro
potrebbe essere in atto un
contagio finanziario
in caso di crisi finanziari più acute
può innescarsi sia tra banche deposito che tra banche ombra
il fallimento di ciascuna istituzione finanziaria
--> aggrava il timore dei depositanti e dei prestatori accrescedno la possibilità di ulteriori fallimenti
altre cause soggiacenti
-->
corsa agli sportelli
-->
mercati finanziari ed il circolo vizioso del deleveraging
un'istituzione finanziaria che si trova sotto pressione cerca di
vendere le proprie attività per procurarsi liquidità
--> ovviamente ad un pz. scontato
il contagio deriva dal fatto che altre istituzioni finanz. detengono attività simili
i cui pz. diminuiscno
--> si innesca spirale dove anche le altre istituz. sono
costrette a vendere
per evitare il fallimento
panico finanziario
se si combina
una bolla finanziaria
con un sistema di banche ombra di grandi dimensioni scarsamente regolamentato
e con un circolo vizioso di deleveraging
diffusa
paralisi dei mercati finanziari
dovuta dalla
perdita di fiducia da parte del pubblico
della liquidità dell'istituzione e dei mercati finanziari
comporta quasi sempre una
crisi bancaria
--> provoca
turbolenza nei mercati finanziari
le
conseguenze delle crisi bancarie
-->
peggiori recessioni economiche
la storia suggerisce che infliggono danni economici considerevoli
i sistemi economici impiegano anni ad uscire
Crisi bancarie, recessioni e ripresa
si definisce
grave
una crisi nel quale patisce o fallisce
gran parte del sistema bancario
e deve essere salvata dal Governo
invariamente conducono ad una
profonda recessione
--> ripresa molto lenta
--> alta disoccupazione
--> diminuisce lentamente e senza continuità
perchè le recessioni provocate dalle crisi bancarie sono così dure?
la stretta creditizia
malfunzionamento provoca -->
riduzione della disponibilità del credito
oppure sono costretti a pagare
tassi d'interesse molto alti
i potenziali prenditori
NON riescono ad ottenere credito
--> costretti a pagare tassi d'interesse molto elevati
quindi i consumatori e le imprese --> costretti a
ridurre la spesa
spingendo l'economia vs la
recessione
l'
eccesso di indebitamento
attraverso il
circolo vizioso del deleveraging
la crisi bancaria
riduce i pz. di molte attività
i prenditori costretti a vendere le attività per ottenere liquidità
necessaria a rimborsare i propri debiti
--> spingendo vs il BASSO i pz.
anche se dopo la crisi l'ammontare del debito rimane invariato
le attività valgono meno
--> consumatori e imprese cmq costretti a
ridurre i consumi --> per ridurre il debito e ricostruire il patrimonio
la
perdita di efficacia della politica monetaria
principale strumnto dei policy makers --> per contrastare lo shock della domanda
causato dalla contrazione della spesa per i consumi e investimento
caratteristica fondamentale delle recessioni bancarie
l'inefficiacia della politica monetaria rende particolarmente gravi e durature
le recessioni provocate dalle crisi bancarie
l'
intervento dello Stato
prima della Grande Depressione i
responsabili della politica economica
NON avevano atteggiamento interventista
lasciavano che le banche fallissero
nella convinzione che non bisognasse intervenire nelle forze di mercato
dopo la Grande Depressione
convinzione comune della
necessità di intervenire con le forze di mercato
3 tipi di provvedimenti assunti dai Governi e Banche centrali
Agiscono come prestatori di ultima istanza
di solito un'istituzione come la
banca centrale
offre fondi alle istituzioni private quando esse
NON sono in grado di indebitarsi nei mercati di credito privati
in particolare ad una banca che sta subendo la corsa agli sportelli
--> per evitare che la banca sia costretta a vendere le proprie attività
Offrono garanzie ai depositanti e ad altri soggetti che vantano crediti nei confronti delle banche
se il pubblico perde fiducia --> il prestatore di ultima istanza non può fare molto
il governo spesso assume l'onere di garantire le passività della banca
quando lo Stato fa da garante --> spesso vuole qualcosa in cambio
spesso acquisisce la proprietà delle banche in salvataggio
nazionalizzazione
appena possibile lo Stato -->
riprivatizzerà
in ultima istanza il finanziamento diretto
la banca centrale entra nel mercato privato e finanzia i soggetti
le crisi del 2008 e le sue conseguenze
crisi grave --> ripresa lenta
poichè la vivacità del mercato del lavoro dipende da una crescita economica
indubbiamente penalizza i lavoratori
abbastanza sostenuta da assecondare
sia l'aumento della forza lavoro
sia l'aumento della produtitvità
le vicende europee
la crisi del 2008 NON rimase confinata solo negli USA
inizialmente gli investitori persero fiducia nelle banche sul fronte del debito privato
successivamente nel 2011-12 --> timori di una nuova crisi concentrati soprattutto sul
debito pubblico
dei paesi dell'Europa-Meridionale (Grecia, Italia, Spagna)
il
dibattito stimolo-austerità
responsabili della politica economica divisi tra
sostenitori della richiesta di
stimolo fiscale
definiscono deludente la performance delle diverse economie
combinazione elevata
tra
elevata disoccupazione
bassa inflazione
suggerisce necessità di
politiche espansive
dato che l'efficacia della politica monetaria è limitata
dal limite nullo dei t. interesse
--> si sostengono
politiche espansive
per
colmare il gap di produzione
chi auspica
maggiore austerità
--> misure restrittive per ridurre il disavanzo di bilancio
tagli o spesa pubblica
aumento prelievo fiscale
ritengono che la fonte comune di tutti i problemi siano
livello di debito
e disavanzo
regolamentazione della crisi
dopo la crisi --> necessaria riforma di regolamentazione del settore finanziario
wall street Reform and Consumer Protection Act "DODD-Frank
4 pt cardine
Tutela dei consumatori
istituto di sorveglianza delle prassi del settore finanziario a tutela dei consumatori
Regolamentazione dei derivati
la maggior parte deve essere negoziata in mercati aperti e trasparenti
al fine di evitare rischi invisibilii da parte degli operatori finanziari
Regolamentazione delle banche ombra
conferita ad un'apposita commissione la facoltà di designare alcune istituzioni finanziarie
come
sistematicamente rilevanti
soggette a regolamentazione come le banchce di deposito
termini di patrimonializzazione, investimenti etc.
Autorità di risoluzione
si conferisce la potestà di controllo delle istituzioni finanziarie necessitanti salvataggio
ad un'agenzia governativa
soluzione al problema del 2009 --> grandi istituzioni finanz. sull'orlo del fallimento