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PSICOLOGIA E ANALISI 3 - Coggle Diagram
PSICOLOGIA E ANALISI 3
40. Gioco Triadico di Losanna (LTP) – Accordo e Analisi Dati
- Formazione osservatori:
- Studio manuale, visione filmati campione, discussione criteri → raggiungere intesa comune
- Codifica indipendente:
- 4 dimensioni: organizzazione, contatto affettivo, presenza dell’altro genitore, coparenting
- Valutazione in tutte e 4 le fasi della procedura
- Affidabilità:
- Calcolo ICC o kappa di Cohen
- Se ICC < 0,75 → revisione video e riallineamento criteri
- Punteggi:
- Somma dimensioni per fase (0–8) e totale (0–32)
- Soglie: ≤ 5 disfunzionale • 6–8 a rischio • ≥ 9 adeguata
- Note qualitative: incongruenze, gesti di riparazione
- Output finale:
- Relazione strutturata + tabella punteggi + descrizione dinamiche → utile per interventi terapeutici e decisioni giudiziarie
42. DAS vs Revised Conflict Tactics Scale (CTS2)
- CTS2: misura frequenza e gravità di conflitti verbali, psicologici e fisici → focus sul conflitto
- DAS: valutazione multidimensionale (risorse + difficoltà) → quadro complessivo del funzionamento di coppia
- Conclusione: DAS fornisce visione più ricca dell’ecosistema affettivo e comunicativo, utile per interventi terapeutici oltre i conflitti
43. adattamento di coppia
- Processo dinamico di modulazione reciproca per mantenere equilibrio e soddisfazione
- Elementi chiave:
- Consenso su decisioni quotidiane
- Comunicazione efficace e gestione conflitti
- Coesione: attività e tempo condivisi
- Soddisfazione emotiva e affettiva
- Impegno reciproco e investimento nella relazione
- Espressione affettiva (gesti di intimità)
45. Dimensioni / Scale della DAS
- Dyadic Consensus (14 item): accordo su temi pratici (finanze, educazione figli, tempo libero)
- Dyadic Satisfaction (10 item): soddisfazione globale, intensità conflitti, desiderio di lasciare la relazione.
- Dyadic Cohesion (5 item): quantità/qualità di momenti e attività condivisi
- Affectional Expression (3 item): frequenza e qualità di espressioni affettive fisiche ed emotive
41.Dyadic Adjustment Scale (DAS) – Utilizzo clinico
- Strumento: autovalutazione qualità di coppia (soddisfazione, coesione, consenso, espressione affettiva)
- Impieghi clinici:
- Individuazione aree critiche → guida obiettivi terapeutici
- Monitoraggio pre/post intervento
- Screening in mediazione o CTU per indirizzare coppie a trattamenti mirati
- Ricerca longitudinale: impatto di eventi di vita sulla relazione
46. DAS vs. CTS2 – Strumento più chiaro per il funzionamento di coppia
- Preferenza: DAS
- Multidimensionale: valuta consenso decisionale, coesione, soddisfazione, intimità affettiva.
- Risorse + criticità: individua punti di forza e aree problematiche.
- Guida l’intervento: le sottoscale orientano su comunicazione, supporto emotivo, espressione dell’affetto.
- Limite CTS2: utile per mappare conflitto/violenza ma parziale → descrive “come litighiamo”, non “come stiamo insieme”.
47. Utilizzo clinico della Dyadic Adjustment Scale (DAS)
- Assessment iniziale: individua punti di forza e criticità.
- Monitoraggio: confronto punteggi pre/post-trattamento (Consensus, Satisfaction, Cohesion, Affectional Expression).
- Screening/CTU: punteggi < 98 = coppia a rischio.
- Ricerca: studi longitudinali su eventi di vita e qualità relazionale.
- Funzione: valutazione, intervento mirato, verifica dell’efficacia terapeutica.
48. Stili relazionali di gestione del conflitto
- Dimensioni di base:
- Impegno/engagement (affrontare il problema).
- Evitamento/withdrawal (ritirarsi dal confronto).
- Principali stili:
- Demand–withdrawal: uno insiste, l’altro evita → circolo vizioso.
- Reciprocità negativa: entrambi aggressivi → escalation.
- Negoziazione/compromesso: ascolto e soluzioni condivise → più funzionale.
- Coercizione–evitamento: pressione/ricatto emotivo + ritiro per paura.
49. Dimensioni principali del conflitto genitoriale
- Frequenza: numero di scontri → tensione costante.
- Intensità: livello emotivo/gravità (da disaccordo verbale a aggressività).
- Contenuto: temi di lite (finanze, educazione figli, ruoli domestici).
- Risoluzione: compromesso, interruzione senza soluzione, o gesti riparativi → fattore protettivo per i figli.
51. Revised Conflict Tactics Scale (CTS2) – Dimensioni principali
- Negoziazione: compromesso, spiegazione dei punti di vista, collaborazione.
- Aggressione psicologica: insulti, umiliazioni, minacce emotive.
- Aggressione fisica: spinte, schiaffi, uso di oggetti/armi (forme lievi e gravi).
- Coercizione sessuale: pressioni o costrizioni per rapporti non desiderati.
- Lesioni: lividi, ferite, necessità di cure mediche.
- Valutazione: frequenza (da “mai” a “>20 volte/anno”) e prospettiva di entrambi i partner.
52. Sicurezza emotiva: Attaccamento vs. Davies & Cummings
- Attaccamento classico:
- Base sicura diadica caregiver-bambino.
- Fondato su sensibilità, coerenza e risposta empatica del genitore.
- Davies & Cummings:
- Fenomeno sistemico → qualità complessiva del clima familiare.
- Conflitti genitoriali cronici/instabili minacciano la percezione di sicurezza anche con caregiver sensibili.
52. Modello cognitivo-contestuale (Grych & Fincham, 1990):
- Autori: Patrick G. T. Grych & Mark J. Fincham.
- Processo chiave: l’impatto del conflitto dipende dalle interpretazioni cognitive del bambino.
- Valutazione della minaccia: percezione di pericolo per la stabilità familiare.
- Attribuzione di colpa: responsabilità percepita (propria o dei genitori).
- Percezione di controllo/efficacia: senso di poter influire o no sul conflitto.
53. Ipotesi della Triangolazione
- Coinvolgimento del bambino come mediatore/alleato di un genitore.
- Effetti: confini familiari confusi, colpa (“è colpa mia se litigano”), ansia, ostacoli a autonomia e regolazione emotiva.
- Clinica/CTU: individuazione precoce per ristabilire confini protettivi.
55. Sicurezza emotiva (Davies & Cummings):
- Definizione: percezione di un sistema familiare stabile, coerente e rassicurante.
- Minaccia: conflitti cronici o imprevedibili → ansia, disorientamento, difficoltà di regolazione.
- Protezione: capacità della famiglia di riparare e mostrare affetto anche dopo i litigi.
56.Fattori del costrutto di sicurezza emotiva
- Rappresentazioni cognitive/emotive: valutazione della stabilità e affettività tra i genitori.
- Regolazione emotiva: gestione delle emozioni legate al conflitto. minaccia.
- Risposte comportamentali: evitamento, mediazione, alleanza con un genitore.
57. Strumento del modello cognitivo-contestuale – CPIC
- Children’s Perception of Interparental Conflict Scale.
- Dimensioni:
- Frequenza e intensità del conflitto.
- Contenuto e modalità di risoluzione.
- Attribuzioni cognitive (minaccia, colpa, controllo).
- Obiettivo: esplorare l’impatto soggettivo del conflitto sul benessere psicologico del bambino.
58. Elaborazione primaria (modello cognitivo-contestuale)
- Valutazione immediata/automatica del conflitto genitoriale.
- Obiettivo: capire se l’evento è minaccioso per sé e per la stabilità familiare.
- Domande implicite:
- Mi riguarda direttamente?
- Può portare a separazione o perdita di affetto?
- Fattori che modulano la percezione: età, temperamento, esperienze pregresse.
- Esito: attiva le prime risposte emotive (paura, ansia, tristezza) e prepara la fase di elaborazione secondaria.
59. Elaborazione secondaria:
- Analisi consapevole e riflessiva dopo la valutazione primaria.
- Obiettivi:
- Attribuzione di colpa: chi è responsabile? sono coinvolto?
- Percezione di controllo: posso influire, mediare, evitare il conflitto?
- Aspettative future: i litigi continueranno? la famiglia si dividerà?
- Impatto: determina il significato soggettivo dell’esperienza → influenza ansia, senso di colpa, strategie di coping (evitamento, mediazione, pacificazione).
60. Principali modelli esplicativi degli effetti del conflitto sui figli
- Modello Cognitivo-Contestuale (Grych & Fincham, 1990)
- L’effetto dipende da: percezione di minaccia, attribuzione di colpa, senso di controllo.
- Conseguenze: emozioni (ansia, rabbia), comportamenti (evitamento, aggressività).
- Ipotesi della Sicurezza Emotiva (Davies & Cummings, 1994)
- Conflitti intensi/irrisolti minano il senso di stabilità e protezione.
- Effetti: disagio emotivo, disorganizzazione comportamentale, difficoltà relazionali.
- Ipotesi dello Spillover
- La tensione di coppia “trasborda” nel rapporto genitore-figlio → ridotta sensibilità e disponibilità emotiva.
- Ipotesi della Triangolazione
- Il bambino diventa mediatore/alleato di un genitore.
- Conseguenze: confini familiari confusi, ansia, senso di colpa, lealtà divisa.