L’esposizione della grande tela Guernica a Parigi nel 1937 suscitò vastissima eco per l’attualità dei contenuti e per il mezzo comunicativo scelto dall’artista: un linguaggio tra cubismo e surrealismo che frantuma e sconvolge la forma, lasciandola però intelligibile, e adotta iconografie emblematiche, come il toro, il cavallo, l’uccello, la lampada, la spada spezzata, simboli degli orrori di tutte le guerre.