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1 - TIPICITÀ - Coggle Diagram
1 - TIPICITÀ
AZIONE
nel r. comm. doloso corrisponde alla definizione di azione in senso stretto ovvero un movimento corporeo dell'uomo
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art 42.1: per rilevare penalmente l'azione deve consistere in un movimento corporeo COSCIENTE e VOLONTARIO
vi sono delle situazioni però in cui l'azione non è classificabile come opera propria del sogg, ovvero mancano le condizioni di dolo o colpa a suo carico:
3. CASO FORTUITO
non esclude però, a differenza della f.m., che vi sia un'azione penalmente rilevante: semplicemente al momento dell'azione l'evento che si è poi verificato non era prevedibile (es. un uomo ferisce una donna che viene ricoverata e muore in ospedale a causa di un incendio)
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la volontà dell'agente deve essere repressa in maniera assoluta altrimenti se sussistono margini di scelta si ricade nella diversa ipotesi di coazione morale
art 46 cp
Non è punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato da altri costretto, mediante violenza fisica alla quale non poteva resistere o comunque sottrarsi.
In tal caso, del fatto commesso dalla persona costretta risponde l'autore della violenza
forza irresistibile che promana non già dalla natura, ma dall'uomo il quale si serve di un altro essere umano come strumento di realizzazione dell'obiettivo criminoso
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qualsiasi energia esterna contro la quale il sogg non è in grado di resistere e lo costringe necessariamente ad agire
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PRESUPPOSTI DELL'AZIONE
Circostanze di fatto o di diritto che in certi casi devono preesistere o essere concomitanti alla condotta perchè questa assuma significato criminoso
questi presupposti possono riferirsi al sogg attivo del reato, all'oggetto materiale della condotta, al contesto preesistente alla condotta o al sogg passivo.
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RAPPORTO DI CAUSALITÀ
il NESSO DI CAUSALITÀ
lega l'azione all'evento
l'imputazione di un evento lesivo richiede come presupposto che il reo abbia materialmente contribuito alla verificazione del risultato dannoso
il nesso funge da CRITERIO DI IMPUTAZIONE OGGETTIVA (senza quindi prendere in considerazione l'elemento soggettivo del reato e quindi il dolo o la colpa) del fatto al soggetto
il sogg quindi grazie al nesso diventa non solo responsabile dell'azione ma anche dell'evento e quindi può esserne chiamato a rispondere penalmente (dopo aver preso in considerazione anche gli elementi soggettivi)
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ART 41 CP
CONCAUSE = concorso di più condizioni nella produzione di uno stesso evento. Condizioni che possono essere antecedenti, concomitanti o successive rispetto alla condotta del reo
Per avere responsabilità penale, e quindi perché l'azione umana sia a causa dell'evento, basta che essa costituisca una delle condizioni necessarie che concorrono a determinare l'evento tipico
cause multiple che cooperano per determinare un singolo evento, dove un fattore preesistente, concomitante o sopravvenuto concorre con un'azione umana a produrre un danno, senza escludere la responsabilità dell'agente, a meno che la causa esterna non sia da sola sufficiente a causare l'evento
1° comma
Il concorso di cause, anche se indipendenti dall'azione od omissione del colpevole, non esclude il rapporto di causalità fra azione e evento
es. uomo ferisce un altro uomo che deve essere operato e muore durante l'operazione a causa di una precedente cardiopatia
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2° comma
Le cause sopravvenute da sole sufficienti a produrre l'evento, escludono il rapporto di causalità
Un nesso causale penalmente rilevante dovrebbe essere escluso in tutti i casi nei quali l'evento lesivo (anche se legato da un nesso alla condotta tipica) non sia inquadrabile in una SUCCESSIONE NORMALE di accadimenti
quei casi che appaiono connotati da uno sviluppo causale che fuoriesce dagli schemi di un'ordinaria prevedibilità