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polimeri termoplastici e termoindurenti - Coggle Diagram
polimeri termoplastici e termoindurenti
plastiche di diversi tipi
propilene
tanti monomeri di propilene formano il polipropilene
oggetti per uso alimentare cruscotti paraurti e cavi elettrici
5
clororo di vinile
tanti monomeri di cloruro di vinile formano il polivinilcloruro
tubi finestre carte di credito
3
stirene
tanti monomeri di stirene formano il polistirene
posate di plastica contenitori
6
etilene
tanti monomeri di etilene formano il polietilene
contenitore per detersivi giocattoli e tappi
2 e 4
acido tereftalico+glicole etilenico
formano il polimero di polietilene tereftalato
contenitori imballaggi fibre tessili isolanti elettronici
1
a seconda dell'azione del calore
polimeri termoplastici
costituiti da molecole lineari possono essere fusi e fatti raffreddare diverse volte
polimeri termoindurenti
costituiti da molecole ramificate non possono essere riscaldati una seconda volta(poliuretani e resine mellamminiche)
atomi di carbonio elemento chimico che si lega a se stesso costituisce la spina dorsale dei polimeri plastici
la lavorazione della plastica
i polimeri escono dagli i pianti di produzione sotto forma di polveri o pellet oppure resine sintetiche
per trasformare le resine sint5etiche in oggetti si utilizzano vari metodi di lavorazione tutti caratterizzati dal riscaldamento controllato dai polimeri e successivo raffreddamento
termoformatura
una lastra di polimero ancora calda è infilata all'interno di uno stampo di uno stampo. sotto l'azione del vuoto dell'aria compressa, il materiale aderisce alle parti e forma l'oggetto finale tipicamente contenitori
soffiatura
è una lavorazione simile a quella utilizzata per il vetro che permette di ottenere bottiglie e barattoli una quantità definita del polimero fuso viene messa in uno stampo con la forma dell'oggetto finale e un getto d'aria compressa spinge il materiale fuso verso le pareti dello stampo creando lo spazio vuoto all'interno del barattolo o della bottiglia
calandratura e laminazione
la laminazione è simile alla calandratura ed è spesso utilizzata per sovrapporre a caldo più strati di polimeri che, dopo il raffreddamento, formano fogli rigidi tipicamente impiegati per coprire superfici di legno (laminazione)
il polimero passa attraverso coppie di cilindri riscaldati che producono fogli plastici la distanza tra i cilindri delimita lo spessore del "foglio" e la presenza di rilievi crea immagini o sagome su di esso (calandratura)
iniezione
come l'estrusione ma la vite inietta il materiale fuso all'interno di uno stampo con la forma dell'oggetto finale.
una volta solidificato si estrae con facilità
compressione
il polimero molle è messo in uno stampo e un controstampo che facendo pressione tra di loro danno alla plastica la forma desiderata
estrusione
il polimero viene versato da un serbatoio dentro un cilindro riscaldato in cui è collocata una vite essa spinge il materiale fuso attraverso un foro sagomato che produce oggetti come tubi barre o fili