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IL TELLURIO - Coggle Diagram
IL TELLURIO
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UTILIZZI
LEGHE: Migliora la lavorabilità e la resistenza alla corrosione, soprattutto in leghe di rame, acciaio e altri metalli.
ELETRONICA: Utilizzato in semiconduttori, componenti per televisori e in alcuni pannelli fotovoltaici.
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ARCHIVIAZIONE OTTICA: Utilizzato nella fabbricazione di dischi ottici, come CD-RW e DVD-RW.
ALTRI USI: Componente di materiali ottici, catalizzatori e additivo nella gomma.
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Il tellurio è un metalloide fragile di colore bianco-argento, ha numero atomico 52 ed è affine allo zolfo e al selenio.
Viene utilizzato in leghe, semiconduttori, pannelli fotovoltaici e nella produzione di vetro e ceramica. L'esposizione al tellurio può causare il cosiddetto "fiato al tellurio" e altri sintomi tossici.
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Fu scoperto nel 1782 da Franz-Joseph Müller von Reichenstein a Sibiu in Romania. Nel 1798 fu battezzato con il nome attuale da Martin Heinrich Klaproth, che per primo riuscì a isolarlo.
Si trova a volte in forma nativa, ma più spesso è sotto forma di tellurio d'oro e combinato con altri metalli.
Il tellurio è nella stessa serie chimica dello zolfo e del selenio, e forma composti analoghi. Un composto con un metallo, con l'idrogeno o con ioni simili.
Può contenere selenio, oro, tracce di zolfo e di ferro.
La principale fonte di tellurio è la fanghiglia anodica residua della raffinazione elettrolitica del rame.
CURIOSITA'
ORIGINE DEL NOME: Fu coniato dal chimico M. H. Klaproth dalla parola latina tellus, che significa "terra", in riferimento alla sua natura terrestre.
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