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Diritto antitrust - Coggle Diagram
Diritto antitrust
🔹 1. Che cos’è la concorrenza e perché va tutelata
La concorrenza può essere:
Oggettiva: rivalitĂ tra imprese sul mercato.
Soggettiva: libertà della singola impresa di intraprendere un’attività economica.
Ma la libertĂ economica da sola non basta a garantire una concorrenza efficace. Servono regole e controlli.
Il diritto antitrust serve a impedire abusi come:
Cartelli,
Abusi di posizione dominante,
Fusioni che limitano la concorrenza.
Obiettivo finale: garantire efficienza del mercato, attraverso:
Efficienza allocativa → prezzi più bassi,
Efficienza produttiva → minori costi,
Efficienza dinamica → innovazione (oggi prioritaria).
🔹 3. Storia e contesto internazionale
Origini storiche:
Canada (1889), USA (1890, Sherman Act),
Europa: Germania (1958), Italia (solo nel 1990).
Protagonisti globali oggi: USA, UE, Cina.
USA: da protezione dei piccoli → a efficienza e consumatore (anni ’80, scuola “law & economics”).
UE: ispirata al modello ordoliberale tedesco (ruolo attivo dello Stato per garantire concorrenza sana).
Obiettivo politico: mercato unico europeo.
L’antitrust(introdotta in italia nel 1990) è servito anche per favorire l’integrazione tra Stati.
🔹 2. Due modelli di applicazione: USA vs UE
🇺🇸 Modello statunitense (giudiziario/punitivo)
Avvio da parte di privati o autoritĂ che agiscono davanti a un giudice.
Evoluzione della disciplina affidata alla giurisprudenza.
Sanzioni punitive e risarcitorie.
Antitrust = tutela di diritti soggettivi, simile al diritto civile o penale.
🇪🇺 Modello europeo (amministrativo/regolatorio)
Avvio anche d’ufficio da parte dell’autorità amministrativa (es. Commissione UE).
Poteri ispettivi e correttivi, non solo sanzionatori.
Scopo: regolare e prevenire distorsioni, non solo punirle.
📌 Tendenza attuale:
Tutti gli ordinamenti combinano i due modelli.
In UE cresce il private enforcement (azione da parte dei privati).
Si usano sempre più strumenti flessibili (es. accordi di “impegno” per modificare condotte senza sanzioni).