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PETRARCA 3 - Coggle Diagram
PETRARCA 3
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nel sonetto introduttivo del Canzoniere, l'autore deplora l'amore giovanile per Laura, sebbene la donna non sia nominata esplicitamente
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la cui rievocazione è tutta focalizzata sull'io di colui che ama, e non sull'oggetto amato
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Petrarca traccia un bilancio della propria vita, invitando i lettori a essere comprensivi con le sue debolezze
la data di composizione del sonetto è incerta: secondo alcuni studiosi risale al 1347 (Laura ancora in vita)
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dopo il sonetto proemiale, che ha lo scopo di offrire un'introduzione all'opera
seguono alcuni componimenti che permettono al lettore di comprendere come è nato l'amore del poeta per Laura
qui viene revocato il primo incontro, il 6 aprile 1327, Venerdì Santo. Il testo è del 1348
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sceso nel secondo cerchio insieme al maestro, Dante vede il demone-giudice Minosse
colui che ascolta le confessioni delle anime e stabilisce in quale girone infernale verranno confinate a pagare in eterno per i loro peccati
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ma Virgilio gli intima di tacere, informandolo che il viaggio di Dante è voluto dal Cielo
i due pellegrini si ritrovano in un enorme ambiente in cui infuria una violenta bufera che trascina le anime nell'aria
si trovano qui i peccatori carnali, coloro che da vivi si fecero travolgere dalle passioni
incapaci di controllare con l'uso della ragione; per la legge del contrappasso, sono ora percorsi e battuti da una tempesta perenne
Dante chiede a Virgilio notizie di un gruppo di anime che vede volare in fila, una dietro l'altra
il maestro gli presenta allora alcuni celebri eroi ed eroine che non seppero far fronte alla passione amorosa
Semiramide, Didone, Cleopatra, Elena, Achille, Paride e Tristano
Dante nota a questo punto due anime che procedono affiancate, e chiede a Virgilio di poter parlare con loro
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la donna racconta allora di essere nata presso Ravenna, di essersi innamorata dell'uomo a lei vicino, rispondendo all'amore di lui
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Dante riconosce in lei Francesca da Rimini e le chiede di rivelargli come ebbe inizio l'amore fra lei e il suo amato, Paolo
Francesca racconta che la passione si accese leggendo la storia dell'amore fra Lancillotto e Ginevra:
giunti al punto in cui i due personaggi si baciavano, anche Paolo la baciò
Dante è fortemente turbato dal racconto di Francesca, tanto che perde i sensi e cade svenuto