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CAPITOLO 11 - Coggle Diagram
CAPITOLO 11
I Longobardi si dotano d'un organizzazione statale accentrata
Fine dell’anarchia (584):
Elezione di Autari, figlio di Clefi
Ottiene metà dei territori e imposte dai duchi
Introduce gastaldi = funzionari regi per amministrare e controllare
Politica estera:
Matrimonio con Teodolinda (589), figlia del re dei Bavari
Dopo la sua morte, Teodolinda sceglie Agilulfo (591–616)
Teodolinda favorisce conversione al cattolicesimo
Esclusa poi dalla politica per opposizione della nobiltà
L’editto di Rotari e la legge territoriale
Re Rotari (636–652):
Estende dominio in Emilia, Liguria, Puglia
Emanazione dell’Editto di Rotari:
Unifica le leggi → principio di territorialità
Latini continuano a seguire il Corpus iuris civilis
Caratteristiche dell’editto:
Lingua: latino rozzo
Pena di morte limitata perché ci si poteva salvare in cambio di denaro
Guidrigildo: risarcimento economico → supera la vendetta privata
Mantiene l’ordalia (giudizio di Dio), accusato sottoposto a torture o duelli
Economia curtense e autoconsumo
Crisi economica: iniziata già prima della caduta di Roma
Ruralizzazione: popolazione si trasferisce nelle campagne
Nascono le curtes (ville):
Autarchiche → produzione per autoconsumo
Basate su agricoltura e allevamento (cavalli, maiali, ovini, falconi...)
Struttura con mura, dimora del signore, case dei servi, stalle, magazzini
Base dell’economia feudale
Conversione al cattolicesimo e nascita dello Stato della Chiesa
Religione originaria: pagani o ariani
Conversione graduale: Iniziata con Teodolinda e sostenuta da Papa Gregorio Magno (590–604)
Chiesa si rafforza politicamente e economicamente
Donazione di Sutri (728):
Re Liutprando (712–744) dona terre al papa
Nasce il potere temporale del Papato → primo nucleo dello Stato della Chiesa
Sotto Liutprando: Massimo splendore del regno
Ripresa dei commerci e uso della moneta