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La Politica Economica - Coggle Diagram
La Politica Economica
Obbiettivo della riduzione della disoccupazione
Disoccupazione = condizione di mancanza di lavoro di una persona in età lavorativa che lo cerca attivamente
Misurata con il tasso di disoccupazione = persone in cerca di lavoro / forza lavoro
Effetti della disoccupazione: riduzione dei consumi, povertà e emarginazione sociale, maggiore disuguaglianza tra i cittadini
Tipologie:
Intermittente: deriva dalla precarietà dei rapporti di lavoro
Ciclica o congiunturale (Keynes): Fenomeno involontario soprattutto nelle fasi di recessione; In questi casi la politica economica dovrebbe sostenere la domanda per incentivare le imprese a riassumere i disoccupati
Strutturale: Esiste sempre in alcuni settori o aree geografiche; dovuta a difetti strutturali del sistema economico per risolverla: formazione personale dei lavoratori, incentivi fiscali per le imprese.
Frizionale: quando ci sono cambiamenti del mercato del lavoro e bisogna transitare da una occupazione all'altra; Il passaggio richiede tempo quindi i disoccupati hanno bisogno di sostegno economico
Volontaria
Tecnologica: Quando le persone sono sostituite da macchinari e impianti automatizzati
Problema: alto costo del lavoro per il datore che deve pagare i contributi
A carico del lavoratore: 7,2% per contributi previdenziali, 16.7% IRPEF
Cuneo fiscale = costo del lavoro a carico del datore - reddito effettivo percepito dal lavoratore
Ampiezza del cuneo: trattenute al lavoratore + oneri a carico dell'azienda
Misurata in percentuale sul costo totale del lavoro
Come ridurlo? La riduzione sarebbe vantaggiosa per entrambe le parti ma non per lo stato perchè diminuirebbero le entrate pubbliche usate per finanziare il sistema previdenziale
A carico del datore: 24,4% contributi previdenziali assicurativi, altre tasse sul lavoro.
Riforme del lavoro
Riforma Fornero (legge 92/2012) modifica la legge Biagi per rendere effettiva la flessibilità del rapporto di lavoro
Job act: Limita l'utilizzo del contratto a tempo determinato, riduce il numero dei contratti speciali precari, semplifica procedure di licenziamento aumentando le tutele per i lavoratori
Riforma Biagi: Proposta con decreto legislativo 277/2003; Nuove tipologie di contratto, modifica vecchie tipologie di contratto, contratti alternativi al lavoro subordinato.
Decreto dignità: Legge 96/2018 misure per contrastare il precariato
Fine anni '90 riforma TREU = modifica le tipologie di contratto
Obbiettivo del controllo dei conti pubblici e riduzione del debito pubblico
Deficit pubblico: alla fine di un esercizio il bilancio dello stato è negativo; per coprirlo, lo stato chiede prestiti ai risparmiatori pagando un'interesse
Debito pubblico: Debito complessivo accumulato nel corso di più esercizi verso chi ha concesso prestiti allo stato
Stati membri dell'UE e dell'UEM devono rispettare i vincoli
Defic pubblico non superiore al 3% del PIL
Debito pubblico non superiore al 60% del PIL
Obbiettivi:
Crescita obbiettivo di lungo periodo; è necessario aumentare la capacità produttiva del sistema aumentando la disponibilità dei fattori produttivi investendo risorse pubbliche
Oggi l'obbiettivo di crescita è lo sviluppo sostenibile cioè sostenibilità ambientale, economica e sociale
L'autorità pubblica cerca di raggiungerlo attraverso legislazioni specifiche o politiche fiscali per incentivare o disincentivare determinati comportamenti.
Obbiettivi: ridurre il consumo di energia e risorse naturali, ridurre emissione gas serra, ridurre inquinamento, ridurre quantità rifiuti, promuovere modelli di produzione e consumo sostenibili
Green economy: nasce in risposta a due problemi:
Crisi mondiale economico finanziaria
Problemi mondiali provocati da industrializzazione e crescita sconsiderata.
Obbiettivo = Promuovere modello economico ambientalmente responsabile più equo e solidale.
Stabilità nel breve periodo la crescita deriva da massimo sfruttamento di tutti i fattori produttivi disponibili
Obbiettivo della stabilità del valore della moneta
Inflazione: tendenza a un continuo aumento dei livello generale dei prezzi con conseguente diminuzione del potere d'acquisto della moneta.
Aspetti negativi: Riduzione di investimenti a lungo termine, riduzioni consumi, modifica distribuzione del reddito, svantaggio per i creditori, sfavorisce il risparmio, penalizza esportazioni, aumenta spesa pubblica, accentua conflitto sociale.
Cause:
Aumento costi di produzione
Aumento domanda
Causa monetaria
Deflazione: riduzione progressiva dei prezzi con effetti negativi = diminuiscono i profitti delle imprese, sfavorisce gli investimenti, diminuisce la domanda.
Strumento per rimediare: Politica monetaria; BCE si occupa di mantenere costante il valore dell'euro e del tasso di inflazione per assicurare crescita economica e stabilità dei paesi membri