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DALLO STATUTO ALLA COSTITUZIONE - Coggle Diagram
DALLO STATUTO ALLA COSTITUZIONE
Lo Statuto Albertino
Concesso nel 1848 da Carlo Alberto di Savoia (Regno di Sardegna).
Flessibile: modificabile con legge ordinaria.
Ottriato: concesso dal re.
Liberale: ispirato ai diritti del 1789.
Breve: indicava poteri del re e diritti di libertà.
Fu un primo passo verso la libertà e la democrazia, rappresentando un compromesso tra monarchia assoluta e nuovi principi.
Il Regno d’Italia (dal 1861)
Lo Statuto Albertino divenne la legge fondamentale del nuovo Stato.
Organizzazione dello Stato:
Re: capo dello Stato, irresponsabile penalmente, aveva ampi poteri (esercito, politica estera, nomina giudici, scioglimento Parlamento).
Parlamento: con potere legislativo, composto da:
Camera dei deputati (eletta dai cittadini con limitazioni).
Senato (membri nominati a vita dal re).
Governo: esercitava il potere esecutivo, nominato e revocabile dal re.
Il Referendum Istituzionale (1946)
Dopo la fine del fascismo e della Seconda guerra mondiale, si dovette scegliere la nuova forma di Stato.
Il 2 giugno 1946, con suffragio universale, si tenne il referendum istituzionale.
Gli italiani scelsero la Repubblica → il re Umberto II andò in esilio.
L’Assemblea Costituente
Eletta per redigere la nuova Costituzione.
Lavorò per 19 mesi e trovò un compromesso tra le varie forze politiche.
Nacque una Costituzione sociale e democratica, per impedire il ritorno di dittature.
La Costituzione fu approvata il 27 dicembre 1947 ed entrò in vigore il 1º gennaio 1948.
Il 12 maggio 1948 fu eletto Luigi Einaudi come primo Presidente della Repubblica.