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Dalla Belle Époque alle Rivendicazioni Sociali del Primo Novecento -…
Dalla Belle Époque alle Rivendicazioni Sociali del Primo Novecento
La Belle Époque (1871-1914)
Periodo compreso tra la fine della guerra franco-prussiana (1871) e l’inizio della Prima Guerra Mondiale (1914).
Definita “epoca bella” per il clima di ottimismo, progresso scientifico, stabilità politica e crescita economica, soprattutto in Europa occidentale.
Nata e diffusa nelle città borghesi: Parigi, Londra, Berlino, Milano, Vienna.
Forte fiducia nella scienza e nella capacità dell’uomo di dominare la natura.
Fioritura culturale e artistica: arti decorative, musica, letteratura simbolista e decadentista, nascita dell’intrattenimento moderno (cabaret, cinema, caffè concerto).
Le principali innovazioni tecniche, sociali e nel campo della medicina
Tecnologia:
Uso diffuso dell’elettricità nelle case e nelle città. Il primo paese illuminato fu Timișoara.
Invenzione del telefono (Bell, 1876), della lampadina (Edison, 1879), della radio (Marconi, 1895).
Sviluppo di mezzi di trasporto: tram elettrici, automobili, biciclette, dirigibili, aeroplani (Wright, 1903).
Società e comunicazione:
Nascita della stampa di massa, alfabetizzazione crescente.
Affermazione della società dei consumi borghese.
Sviluppo della vita urbana e dei servizi pubblici (ospedali, scuole, reti fognarie).
Medicina e salute:
Scoperte fondamentali di Pasteur e Koch: microbiologia e teoria dei germi.
Introduzione di vaccinazioni e igiene pubblica.
Progresso negli anestetici, chirurgia più sicura ed efficace.
Aumento dell’aspettativa di vita.
1900 – L’assassinio di Umberto I a Monza
Data: 29 luglio 1900.
Luogo: Monza, durante una cerimonia pubblica.
Autore: Gaetano Bresci, anarchico italiano emigrato negli USA.
Motivazione:
Vendetta per i Fatti di Milano del 1898, quando il generale Bava Beccaris, per ordine del re, represse nel sangue una manifestazione pacifica di operai che protestavano contro il carovita
Oltre 80 morti.
Conseguenze:
Salita al trono del figlio Vittorio Emanuele III, re fino al 1946.
Crescente distacco tra monarchia e popolo.
Umberto I viene soprannominato “il re mitraglia”.
La Dinastia dei Savoia
Casa reale italiana di origine sabauda, inizialmente regnanti in Piemonte e poi unificatori d’Italia.
Protagonisti del Risorgimento:
Vittorio Emanuele II: primo re d’Italia (1861).
Umberto I (1878-1900): periodo segnato da autoritarismo e repressione sociale.
Vittorio Emanuele III (1900-1946): regnerà durante due guerre mondiali, fascismo e caduta della monarchia.
Fine della monarchia:
Dopo la Seconda guerra mondiale, nel 1946 con un referendum istituzionale, l’Italia diventa una Repubblica e i Savoia vengono esiliati.
Il Quarto Stato di Giuseppe Pellizza da Volpedo
Titolo dell’opera: Il Quarto Stato.
Data: 1901, ma concepita e lavorata per molti anni (dal 1898).
Tecnica pittorica: divisionismo (punti di colore puri, luce simbolica).
Soggetto: corteo di lavoratori contadini che avanzano con dignità e determinazione.
Significato del titolo: "Quarto Stato" dopo nobiltà, clero, borghesia → rappresenta il proletariato, nuova classe sociale emergente.
Messaggio politico e sociale:
Richiesta di giustizia sociale.
Celebrazione della solidarietà e della forza collettiva.
Forte valore simbolico e rivoluzionario per il movimento socialista.
Oggi è considerata una delle opere più importanti del realismo sociale italiano.
Il ruolo della donna nella nuova società del Novecento
Inizio del cammino di emancipazione femminile:
Accesso più ampio all’istruzione, alla vita pubblica e ad alcune professioni.
Prime battaglie per il suffragio universale femminile (in Italia si voterà nel 1946).
Presenza femminile nel quadro Il Quarto Stato:
La donna che guida il corteo con un bambino è simbolo della nuova centralità femminile nella società.
Rappresenta la donna lavoratrice, madre, e cittadina consapevole.
Nascita dei movimenti femministi in Europa e negli USA.
Maggiore visibilità culturale e politica delle donne nel Novecento, seppur con forti limiti e resistenze.