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Neoplatonismo - Coggle Diagram
Neoplatonismo
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Neoplatonismo
- Ultima fase del platonismo nel mondo antico.
- Integra elementi di filosofia pitagorica, aristotelica e stoica.
- Ha un carattere religioso e sincretico (unisce filosofie occidentali e sapienze orientali).
Plotino
- È il più importante filosofo neoplatonico.
- Nato a Licopoli (Egitto) nel 205 d.C..
- Studia filosofia ad Alessandria con Ammonio Sacca, fondatore del neoplatonismo.
- Nel 243 partecipa alla spedizione in Oriente con l'imperatore Gordiano.
- Si stabilisce a Roma nel 244, dove fonda una scuola filosofica di successo.
- La sua filosofia mira a liberare lo spirito dalla materia per unirsi al divino attraverso la contemplazione e l’estasi mistica.
- Scrive 54 trattati.
- Il suo discepolo Porfirio di Tiro li raccoglie e organizza in sei Enneadi (6 gruppi di 9 trattati ciascuno).
Filosofia
l’Uno (=Dio)
È il principio primo da cui deriva tutta la realtà.
Come in Aristotele forma e materia sono inscindibili, così per Plotino unità e oggetto non possono essere separati.
L’unità è l’essenza stessa dell’oggetto.
Caratteristiche
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Privo di forma: è al di là dell’essere e della sostanza, fuori da ogni misura spazio-temporale.
Inesauribile, impensabile, indicibile: si può dire solo ciò che non è, non ciò che è.
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Il Bene e la Causa: rispetto al mondo, è identificato come il Bene supremo e la Causa di tutto.
Teoria dell’emanazione
- È il processo con cui dal principio supremo (l’Uno) derivano tutti gli altri livelli della realtà.
- I vari livelli di realtà sono progressivamente meno perfetti quanto più si allontanano dall’Uno.
- Il mondo nasce quindi non per creazione volontaria, ma per una sorta di necessità naturale dell’Uno di “irradiarsi”.
Diverso dal dualismo di Platone e Aristotele (non c’è una netta separazione tra due realtà opposte).
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Diverso dal panteismo (il mondo non è Dio, ma proviene da Dio in modo ordinato e gerarchico).