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LEONARDO IMG_0953 - Coggle Diagram
LEONARDO
Vinci, 1452- Amboise (Francia), 1519. Studia a Firenze presso la bottega del Verrocchio
Usa l’arte come STRUMENTO di SPECULAZIONE per CONOSCERE la REALTÀ FENOMENICA. In assenza di fotografia, telescopio, etc…l’unico modo per osservare bene era disegnare, abbinando magari la dissezione.
L. capisce che per sondare meglio la profondità spaziale in una rappresentazione pittorica il modo migliore è "torcere il corpo", cioè usare il contrapposto, ovvero la torsione contemporanea degli arti inferiori da una parte e degli arti superiori dall'altra.
Questo ci fa capire che c'è spazio dietro e davanti alla figura e quindi ingombra una profondità spaziale che, aggiunta alla profondità dello sfondo, aumenta l'illusione di profondità nel dipinto.
Per la realizzazione di opere con finalità scientifica usa una tecnica fatta di linee rette, incise, tratteggio obliquo e tecniche di rappresentazione grafica scientifica.
Per opere liriche/ poetiche o rappresentazione di un bozzetto che deve essere preparatorio ad un dipinto allora usa un tratto sfumato, morbido, curve dolci.
Nell'uomo vitruviano L. misura la regolarità proporzionale del corpo, che è perfettamente inscritto in un quadrato quando le braccia occupano la stessa distanza che le gambe dovrebbero avere in un corpo regolare, quando sono rette e in un cerchio quando sono divaricate
Aggiunge una disposizione piramidale delle parti, cioè cerca di trovare un'andamento che descrive una piramide nella disposizione dei gruppi, per esempio nella "Vergine delle rocce" abbiamo l'uso di questa tecnica
. Il nome del quadro deriva dal fatto che la chiesa venne fatta fare dove anticamente c'erano delle grotte in cui i cristiani si rifugiavano
Leonardo, per aggiungere "vita" e "anima" e creare rapporti tra i personaggi sacri e umani (ricordiamo che L. era ateo) usa la corrispondenza di gesti e sguardi, cioè queste figure comunicano attraverso il linguaggio del corpo che crea una catena di circolarità.
Ad esempio Sant'Anna guarda la Madonna, che guarda il bambino, che a sua volta guarda San Giovannino che ricambia lo sguardo le Bambino e c'è un contatto fisico tra queste figure suggerito da un intreccio di gambe e di mani, il che crea una componente anche interiore tra le parti.
Onnisciente, geniale; l’uomo del Rinascimento. Si fregiava di essere “omo sanza lettere” perché non conosceva il latino e il greco
Non usa delle linee di contorno, perché abbiamo dei volumi che ad un certo punto terminano e fluiscono nei volumi vicini. Per rendere questa caratteristica della realtà usa la pittura tonale, nota anche come sfumato leonardesco: tale per cui non c'è un punto di passaggio netto del colore; difatti, il passaggio da un tono di colore ad un altro e dalla luce verso l'ombra è graduale.
Per esempio, nella Gioconda, ogni parte che termina ha uno spostamento verso il colore attiguo, ovvero un degradare dell'oscurità verso il chiarore e viceversa e un fondersi progressivo dei colori tra di loro.
Si è interessato anche allo studio dell’anatomia. È uno dei primi studiosi ad operare la dissezione dei cadaveri, pratica illegale condannata dalla Chiesa in quanto considerata una forma di profanazione del corpo. Nella definizione delle parti anatomiche si serviva di tecniche di rappresentazione grafica simili all’assonometria.
Nella definizione delle parti anatomiche si serviva di tecniche di rappresentazione grafica simili all’assonometria.
Coprimarietá: tecnica in base alla quale nella realizzazione di un’opera L. si interessa a più soggetti. Per esempio, nella Vergine delle rocce L. studia la botanica, essenze arboree poste a sinistra del dipinto.
Prospettiva aerea: lo spazio che intercorre tra il soggetto che guarda e l’oggetto in lontananza non è vuoto: perdita di dettaglio cromatico e lineare pian piano che andiamo nella distanza.
ANNUNCIAZIONE
, usa la prospettiva lineare, ma vi è un accenno di quella aerea. Il quadro si sviluppa in orizzontale. Le linee ortogonali ci danno la sensazione di uno spazio quasi dilatato. Usa colori freddi nel secondo piano e caldi del primo piano. Studio della divina proporzione o proporzione aurea (studio fatto dai Greci sulla forma in cui si può dividere nel modo più armonico uno spazio, a partire dall'osservazione della conchiglia e si arriva al numero aureo 0,61
ADORAZIONE DEI MAGI: va fuori dagli schemi iconografici perché L. rappresenta la Madonna che prende il bambino e lo porta in mezzo alla povera gente. Due segni botanici che segnano il destino di Cristo: l'alloro (la Vittoria) e l'ulivo (la Resurrezione). Dietro vediamo due mondi lontani dall'Occidente, non evangelizzati, dove c'è la battaglia, attraverso cui L. ci vuole dire che Dove non è arrivato Cristo, l'uomo è in guerra
Quando arriva a Milano pensa a un modello di città su più livelli, che prevedesse una città sotterranea, una città borghese in superficie.
CENACOLO: dipinto parietale che si trova nel refettorio di Santa Maria delle Grazie a Milano. Scena tratta dalla vita di Cristo, ma Leonardo la tratta come se fosse una cena tra amici, trasgredendo anche questa volta agli schemi iconografici. Infatti solitamente Giuda viene rappresentato lontano da Gesù, ma in questo dipinto invece gli è vicino.