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Cap. 12 La domanda e l'offerta aggregata - Coggle Diagram
Cap. 12
La domanda e l'offerta aggregata
la
curva di domanda aggregata
descrive la relazione tra
livello generale dei prezzi
qt. di prod. aggregata domandata
dei nuclei familiari, delle imprese, dello Stato e dal resto del mondo
perchè ha una pendenza negativa?
dall'eq. --> PIL = C + I + X - IM
G --> determinata dallo Stato
tutte le altre --> frutto di decisioni private
dobbiamo comprendere perchè un aumento generale del liv. dei prezzi --> provochi riduzione di C, I, X, IM
si può pensare che sia una
conseguenza naturale della legge della domanda
analogia fallace
la
c. dom
. ci mostra come varia la qt. domandata di quel bene al variare del suo prezzo
tenendo costanti i prezzi degli altri beni e servizi
ma se consideriamo i movimenti lungo la
c. dom. aggregata
-->
si ipotizza implicitamente che i pz. dei beni e servizi varino simultaneamente
2 ragioni
l'
effetto ricchezza
un aumento generale dei pz. a parità di altre condizioni
--> riduce potere acquisto di molte attività patrimoniali
e videversa
fa sì che la spesa per i consumi diminuisca all'aumentare del livello dei prezzi
generando una nuova c. dom. con pendenza negativa
l'
effetto tasso d'interesse
un aumento generale dei pz. a parità di altre condizioni
--> riduce il potere di acquisto di un dato ammontare di moneta
per acquistare lo stesso paniere comprato in precedenza
necessario detenere più moneta
e viceversa
il pubblico deve cercare di incrementare i propri saldi monetari
(Attraverso vendite o indebitamento)
i fondi per i prestiti diminuiscono --> aumenta t. interesse
di una variazione del livello generale dei prezzi è
l'effetto sulla spesa per i consumi e investimenti
provocata da una variazione del potere d'acquisto dei saldi detenuti da famiglie e imprese
la
curva di domanda aggregata ed il modello reddito - spesa
abbandoniamo l'ipotesi che per il modello reddito - spesa
il livello generale dei pz. è fisso
lo utilizzamo invece per domandarci quale sarebbe
la
spesa aggregata per ogni dato livello dei prezzi
(esattamente ciò che mostra la curva di dom. aggregata)
nel grafico
asse
ascisse --> PIL reale
ordinate --> spesa aggregata programmata
(somma spesa consumi e spesa investimento programmata)
aumenta al crescere del PIL reale
eq. reddito-spesa
pt in cui c. spesa aggr. program. interseca semiretta uscente dall'origine con pendenza di 45°
gli
spostamenti della curva di domanda aggregata
importante distinguere
i movimenti lungo la curva di domanda aggregata
variazione della qt. domandata di beni e servizi
dovuti dalla variazione dell livelo generale dei prezzi
gli spostamenti della curva stessa
variazione della qt. di beni e servizi domandata
in corrispondenza di un qualsiasi livello generale dei prezzi
si sposta
verso dx -->
quando la qt. domandata di prod. aggregata aumenta
verso sx -->
quando qt. domandata di prod. aggregata diminuisce
possono essere causati da molteplici fattori
cambiamenti delle aspettative
la spesa dei consumatori NON è basata solo sul reddito corrente (idem imprese)
anche sul reddito previsto in futuro
variazioni della ricchezza
all'aumentare del valore reale delle attività reali ei nuclei famigliari
aumenta anche il loro potere d'acquisto
generando aumento della domanda aggregata
e viceversa
variazioni dello stock di capitale fisico esistente
imprese intraprendono spesa per investimento programmata
al fine di incrementare lo stock di capitale fisico esistente
l'incentivo a spendere dipende in parte dallo stock di capitale fisico a disposizione
maggiore è lo stock --> minore l'esigenza di incrementarlo
la
politica fiscale
l'
effetto della spesa pubblica
per l'acquisto di beni e servizi
sulla
c. dom. aggregata è DIRETTO
la spesa pubb. è essa stessa componente della domanda aggregata
spostamento c. dom
aumento spesa pubb. --> dx
diminuzione spesa pubb. --> sx
la
politica monetaria
la
Banca Centrale
nelle economie moderne la
qt. di moneta in circolazione
--> frutto decisioni di un'
istituzione pubblica
se
aumenta qt. di moneta in circolazione -->
individui dispongono di saldi più cospicui
--> sono disposti ad offrire una parte a prestito
a parità del livello generale dei prezzi
riduzione del tasso d'interesse
aumento spesa per investimento e per i consumi
spostamento vs dx della c. dom. aggregata
rifuce qt. moneta in circolazione
--> effetto opposto
L'offerta aggregata: la c. offerta aggegata di breve periodo
nel breve periodo
relazione positiva tra
livello generale dei prezzi
qt. offerta di produzione aggregata
che le imprese sono disposte ad offrire in un intervallo in cui possono essere considerati fissi molti costi
costi di prod.
salari nominali
definiamo il
profitto per unità di prodotto
= prezzo per unità di trasporto - costo per unità di prodotto
in ogni dato istante molti costi unitari di produzione sono fissi
la causa della rigidità dei costi di produzione
è il salario corrisposto ai lavoratori
per questo motivo l'economia è caratterizzata da
salari vischiosi
il salario
generalmente le imprese NON riducono i salari nei periodi di
congiuntura negativa
(a meno che non siano gravi o prolungati)
analogamente NON aumentano i salari nei periodi di
congiuntura positiva
(se non quando vedono sotrtarsi dipendenti dalal concorrenza)
(definito generalmente in un contratto pluriennale)
i salari nominali
diminuiscono lentamente a fronte di un'elevata disoccupazione
NON può restare vischioso per sempre
prima o poi i contratti e gli accordi vengono rinegoziati per tener conto delle mutate condizioni economiche
il tempo necessario affinchè il salario nominale diventi flessibile
è parte integrante della distinzione tra
breve e lungo periodo
esaminiamo il comportamento dei produttori che operano in
concorrenza perfetta
immaginiamo che il
livello generale dei prezzi diminuisca
(prezzo incassato alla vendita diminuisce)
il pz. di produzione
NON diminuisce al decrescere del pz. del prodotto
di conseguenza --> il
profitto per unità di prodotto diminuisce
quindi i produttori ridurranno la qt. offerta nel breve periodo
ricordando che prendono il prezzo per dato
immaginiamo che il
livello generale dei prezzi aumenti
(prezzo incassato alla vendita aumenta)
il
profitto per unità di prodotto aumenta
--> così la produzione
esaminiamo il comportamento dei produttori che operano in un regime
NON perfettamente concorrenziale
in grado da determinare il prezzo da applicare
se la
domanda del prodotto aumenta
egli sarà in grado di
vendere una qt. maggiore per ogni livello di prezzo
probabilmente il produttore deciderà di
aumentare il prezzo
oltre che espandere la produzione
per aumentare il profitto per unità di prodotto
analogamente se la
domanda diminuisce
le imprese tentano di contenere il calo delle vendite
riducendo il prezzo
gli
spostamenti della curva di offerta aggregata di breve periodo
uno spostamento
--> vs sx determina
riduzione della c. aggr. di offerta di breve per.
l'offerta diminuisce se la qt. di produz. che le imprese sono disposte ad offrire diminuisce
--> vs dx determina
aumento dell'offerta aggregata di breve termine
se qt. produzione che le imprese sono disposte a fornire ad ogni dato livello di prezzo aumenta
fattori che influiscono sul profitto per unità di prodotto
le
variazioni dei prezzi delle materie prime
un aumento del prezzo all'ingrosso di una materia prima
provoca un aumento del costo per unità di prodotto
riducendo la produzione aggregata per ogni dato livello generale
spingendo vs sx --> la c. off. aggreg. di breve epriodo
una diminuzione del prezzo all'ingrosso di una materia prima
provoca una diminuzione del costo per unità di prodotto
aumentando la qt. di offerta per ogni dato livello generale
spingendo vs. dx. --> la c. off aggregata di breve periodo
l'influenza del costo delle materie prime sulla c. off. aggr. di breve per.
NON è implicita perchè
il pz. delle materie prime NON è incluso nell'indice del livello generale dei prezzi
le
variazioni dei salari nominali
l'aumento dei salari nominali
--> incremento del costo per unità di prodotto
spostamento vs sx della c. off. aggr. di breve periodo
diminuzione dei salari nominali
--> diminuzione del costo per unità di prodotto
spostamento vs dx curva
le
variazioni delal produttività
al contrario una riduzione della produttività
->-> incremento del costo per unità di prodotto
i profitti diminuiscono
la c. off. aggr. di breve period. si sposta vs sx
--> diminuzione della qt. ceh il lavoratore produce a parità di fattori
un aumento della produttività
accresce i profitti dei produttori
spostamento vs dx c. off. agg. br. per.
la
curva di offerta aggregata di lungo periodo
nel lungo periodo
tutti i prezzi sono perfettamente flessibili
quindi le variazioni dei pz. NON provocano variazioni della qt. aggregata offerta dalle imprese
accompagnate dalla variazione proporzionale di tutti i fattori della produzione
inclusi i salari NOMINALI
mostra la relazione
tra
livello generale dei pz
livello di prod. aggregata che si genera
quando tutti i prezzi sono perfettamente flessibili
è una
retta verticale
perchè le var. dei pz. NON hanno alcun effetto sulla prod. aggr. di lungo per.
l'
intercetta orizzontale
individua la
posizione potenziale dell'economia YP
il livello di PIL reale che l'economia sarebbe in grado di produrre
se tutti i prezzi fossero perfettamente flessibili
definisce il trend attorno al quale fluttua di anno in anno la produzione aggregata
il livello del PIL reale NON coincide quasi mai con la prod. aggr. effettiva
un livello di produzione aggregata
superiore
alla potenziale
è possibile solo perchè NON è avvenuto un adeguamento verso l'alto dei salari
fino a quando NON si verifica -->
le imprese realizzano lauti profitti
generano un livello elevato di produzione
se la prod. effettiva eccede dalla potenziale
la disoccupazione è bassa
posti di lavoro abbondanti
lavoratori scarsi
i salari nominali aumentano nel tempo
provocando uno spostamento vs sx della c. off. aggregata di breve periodo
la quale infine raggiungerà una nuova posizione
dal breve al lungo periodo
la produzione aggregata NON corrisponde quasi mai alla produzione potenziale
l'economia si trova normalmente sulla c. off. aggr. di breve periodo
ma NON su quella di lungo periodo
NON vi sono solo 2 condizioni in cui l'economia si può trovare
è possibile anche trovarsi contemporaneamente su entrambe
inoltre --> se l'economia si trova sulla c. off. aggr. breve periodo
si sposta nel tempo fino a riportare l'economia nel pt. in cui si intersecano
ossia la prod. effettiva coincide con la potenziale
il
modello DA - OA
per capire l'economia bisogna combinare in un unico modello le curve
di domanda aggregata di breve periodo
di offerta aggregata di lungo periodo
si utilizza per analizzare le
fluttuazioni economiche
l'
equilibrio macroeconomico di breve periodo
è il pt. di
intersezione tra le curve DA
e
OABP
pt. in cui sono uguali
offerta di produzione aggregata
quantità domandata dai consumatori e dalle imprese nazionali, Stato e resto del mondo
il livello generale dei prezzi nel pt. di eq. di breve periodo
è il
livello generale dei pz. di breve periodo
mentre la produzione aggregata nel pt. di eq. di breve periodo è la
produzione aggregata di equilibrio di breve periodo
l'
equilibrio macroeconomico di lungo periodo
quando il pt di eq. macroeconomico di breve periodo
si trova nella curva di offerta aggregata di lungo periodo
nel caso di uno shock negativo della domanda aggregata
riduce
il livello generale dei prezzi
e la produzione agggragata
provocando un aumento della disoccupazione nel breve periodo
fino a quando la diminuzione dei salari nominali provoca
aumento dell'offerta aggregata di breve periodo -->
riportando l'economia al livello di prod. potenziale
in questo nuovo pt. di eq. di breve periodo
la prod. aggregata è
inferiore
al suo potenziale
si presenta un
gap regressivo
nel caso in cui la prod. aggregata è
superiore
alal sua prod. potenziale
si ha un
gap inflazionistico
il
gap di produzione
è la differenza percentuale tra
produzione aggregata effettiva
produzione aggregata nominale
= produzione aggregata effettiva - produzione potenziale / prod. potenziale * 100
tende sempre a 0
l'economia è un
sistema che si autocorregge
in quanto gli shock della domanda aggregata
--> influiscono sulla produzione aggregata nel breve ma non nel lungo periodo
Dov'è la deflazione?
il modello
DA-OA
afferma che portano ad una diminuzione generale dei prezzi
sia
uno shock positivo
uno shock negativo
che indica una situazione di
deflazione
negli USA NON si è mai verificata una diminuzione effettiva del livello generale dei prezzi dal 1949
come per la maggiorparte dei paesi
eccezione GIappone fine anni '90 -->> deflazione prolungata ma blanda
siccome dalla 2° guerra mondiale in poi
si sono verificate fluttuazioni economiche attorno al trend di lungo periodo
gli shock negativi hanno avuto come esito un declino dell'inflazione
ma non l'effettiva riduzione dei prezzi
gli shock della domanda e dell'offerta nella realtà
i
periodi di recessione
sono principalmente causati da shock della domanda
ma le poche recessioni causate da shock dell'offerta
conseguenze spiacevoli
dato che le politiche macroec. trovano maggior difficoltà di gestione
la
politica macroeconomica
l'economia tende ad autocorreggersi nel lungo periodo
(richiede molti anni, più di un decennio)
Keynes --> nel lungo periodo saremo tutti morti
(possono verificarsi lunghi periodi di depressione)
politica di stabilizzazione
(insegnamenti di Keynes)
utilizzo delle politiche economiche
per ridurre la gravità dei periodi di recessione
per contenere i periodi espansivi troppo grandi