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Cap. 11 reddito e spesa - Coggle Diagram
Cap. 11
reddito e spesa
Il moltiplicatore: un'introduzione informale
formiamo 4
ipotesi semplificatrici
ipotesi alla base del processo a catena del moltiplicatore
ci aiuta a capire gli effetti delle reazioni a catena
verranno successivamente
messe in discussione
le imprese siano disposte ad espandere la produzione a fronte di un prezzo fisso
se le famiglie o imprese che acquistano beni di investimento decidono di spendere una
determinata somma
la decisione si traduce in
un
aumento pari della produzione aggregata di beni e servizi
senza alcun effetto sul livello generale dei prezzi
di conseguenza --> le variazioni della spesa aggregata si traducono in variazioni della produzione aggregata
come misura del PIL reale
prendiamo il tasso di interesse per dato
tasso di interesse fisso
Non ci sia tassazione nè spesa pubblica
importazioni ed esportazioni nulle
poichè imprese e famiglie sono reciprocamente interdipendenti
(flusso circolare)
i periodi di espansione e contrazione comportano reazioni a catena
date queste ipotesi, in caso di
variazione della spesa di investimento
(acquisto di nuovo capitale fisico)
si verifica innanzitutto un
effetto diretto
crescono
il
reddito
e la
produzione aggragata
--> provoca aumento del reddito disponibile distribuito ai nuclei famigliari
induce incremento della
spesa per i consumi
--> induce le imprese ad espandere la loro produzione
Propensione Marginale al Consumo PMC
aumento della spesa per i consumi indotto da un incremento unitario del reddito disponibile
rapporto
tra
variazione spesa per i consumi
variazione del reddito disponibile
poichè i consumatori spendono una parte e NON la totalità del proprio reddito disponibile
il PMC è compreso tra 0 e 1
la
propensione marginale al risparmio
è la percentuale del reddito disponibile addizionale che viene risparmiato
1 - PMC
per ogni euro addizionale
il PIL reale accresce in misura corrispondente il reddito disponibile
es. se investimento cresce di 100 MLD --> PMC * 100MLD
segue terzo aumento --> PMC
PMC
100 MLD
l'incremento complessivo è pari a (1+PMC+PMC^2+...)*100MLD
--> 1/ 1 - PMC * 100MLD
la
variazione autonoma della spesa aggregata
è una variazione iniziale della spesa desiderata ad un determinato livello del PIL reale
da imprese, famiglie e Stato
il
moltiplicatore
è il
rapporto
tra
variazione totale del PIL reale
causata da una
variazione autonoma della spesa aggregata
e l'
entità della variazione stessa
ovviamente si tratta di un
valore formale
frutto del modello semplificato delle ipotesi precedenti
l'
effetto
è l'
aumento del PIL
mentre la
causa
è la
variazione autonoma della spesa aggregata
la
spesa per i consumi
il maggiore fattore di influenza sulla spesa per i consumi
è il
reddito disponibile corrente
reddito disponibile dopo aver pagato le imposte ed incassato eventuali trasferimenti
la
funzione di consumo
è un'equazione che mostra la relazione tra
spesa per i consumi di un singolo nucleo famigliare
e il suo reddito disponibile corrente
c = a + PMC * yd
c --> spesa per i consumi del nucleo famigliare
yd --> reddito disponibile corrente
a --> spesa per i consumi autonoma
spesa che il nucleo famigliare deve conseguire anche se il reddito è nullo
la
funzione di consumo aggregata
esprime la relazione tra
il
reddito disponibile corrente aggregato
spesa per i consumi aggregata
gli
spostamenti della funzione di consumo aggregata
2 cause principali
variazione del reddito disponibile futuro atteso
la spesa epr i consumi dipende soprattutto dal reddito che gli individui si aspettano di guadagnare nel lungo periodo
ipotesi del reddito permanente
la
variazione della ricchezza aggregata
la ricchezza ha un effetto sulla spesa per i consumi
elemento in risalto nell'
ipotesi del ciclo di vita
gli individui pianificano la loro spesa nell'arco della loro intera esistenza
NON semplicemente alle variazioni di reddito corrente
quindi in grafico
un aumento della ricchezza aggregata --> accresce l'intercetta verticale (spesa per consumi dei nuclei famigliari)
a sua volta aumento funz. consumi aggregata
la
spesa per investimento
sono le sue
espansioni e contrazioni
a guidare il ciclo economico
sebbene sia minore della spesa per i consumi
a volte la spesa effettiva NON coincide con la
spesa per investimento programmata
dipende da 3 fattori
il
tasso di interesse
e la spesa per investimetno
le imprese realizzano progetti solo se si aspettano un tasso di rendimento > t. di investimento
a parità di altre condizioni
un tasso di interesse programmato più elevato --> genera una minore spesa per investimento
il
PIL reale futuro atteso
se l'impresa
NON
ha esaurito la capacità produttiva
si aspetta un aumento delle vendite
--> la spesa per investimento sarà ridotta
il
tasso di crescita del PIL reale
quanto maggiore è il tasso di crescita del PIL reale --> tanto maggiore è la spesa per investimento
reazione nota come
principio dell'accelleratore
ruolo importante nelle fasi di contrazione dell'investimento
le
scorte e la spesa per investimento NON programmata
la maggior parte delle imprese accumula
scorte
giacenze di beni necessarie per soddisfare le vendite future
l'
investimento in scorte
variazione del valore delle scorte detenute complessivamente nell'economia in un dato periodo di tempo
si ha un
investimento in scorte NON programmato
quando le vendite effettive risultano superiori o inferiori a quanto preventivato dalle imprese
la
spesa per investimento effettiva
spesa investimento programmato + investimento in scorte nn programmato
il
modello reddito spesa
ricapitolando le ipotesi del
proecesso a catena del moltiplicatore
abbaimo
variazioni della spesa generale
--> provocano
variazioni nella spesa aggregata
il
tasso di interesse
--> è
fisso
sono
nulli
-->> imposte, trasferimenti pubblici e spesa pubblica per l'acquisto di beni e servizi
NON c'è commercio estero
in questa economia altamente semplificata le eq. della contabilità sono 2
PIL = C + I
YD = PIL
(yd --> reddito disponibile corrente)
ipotizziamo
la funzione di consumo aggregato --> C = A + PMC * yd
la spesa di investimento programmato Ip sia fissa
indiciamo con
SAp --> spesa aggragata programmata
SAp = C + Ip
l'
equilibrio reddito - spesa
il livello di spesa programmata in un dato anno --> dipende dal livello del PIL in quell'anno
in brevi periodi di tempo la spesa aggregata programmata può differire dal PIL reale
in virtù della
spesa aggregata NON programata INp
possibile se le imprese hanon
sovrastimato
le vendite e prodotto eccessivamente
unica situazione in cui le imprese NON hanno incentivo a modificare la produzione nel periodo successivo
quando in termini di PIL reale la prod. aggregata è esattamente uguale alle spesa programmata nel periodo corrente
situazione di
equilibrio reddito - spesa
PIL di equilibrio reddito - spesa --> Y*
asse ascisse --> PIL reale
asse ordinata --> SAp
retta SAp (C + Ip) -->
varia
al variare del PIL
pendenza --> paria a PMC
intercetta verticale --> pari a
A + Ip
retta tratteggiata
luogo geometrico in cui -->
spesa aggregata programmata è pari al PIL reale
l'eq. reddito spesa --> deve trovarsi simultaneamente
sulla retta a 45°<
sulla retta della spesa aggregata programmata
se non si trova
se il PIL reale è minore di Y*
la retta della spesa aggregata programmata --> giace sopra la retta di 45°
se SAP è superiore al PIL reale
INp è negativo
in questo caso INp è positivo -->
croce keynesiana
se PIL reale è maggiore di Y*
la retta detta spesa aggregata --> giace sotto la retta di 45°
il
processo del moltiplicatore e l'adeguamento delle scorte
cerchiamo di capire cosa avviene se si verifica uno
spostamento della retta della spesa aggregata programmata
nel nostro modello semplificato --> 2 possibili cause
variazione della spesa per investimento programmata
può avere origine da una var. del tasso d'interesse
variazione autonoma della spesa aggregata programmata
oppure
spostamento della funzione di consumo aggregata
può avere origine da una
variazione della ricchezza aggregata
(es. aumento pz immobili residenziali)
il
paradosso della parsimonia
le famiglie e le imprese riducono la spesa in previsione di una congiuntura economica negativa
effetto --> deprimono economia
si peggiora la situaz. rispetto a se non avessero intrapreso queste decisioni razionali