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IL PAPATO DI AVIGNONE E IL GRANDE SCISMA - Coggle Diagram
IL PAPATO DI AVIGNONE E IL GRANDE SCISMA
nel 1294 diviene papa
Celestino V
che però pochi mesi dopo abdicò
a Celestino V successe
Bonifacio VIII
il quale promosse un nepotismo sfrenato favorendo i membri della sua aristocratica famiglia
nel 1300 indisse il primo giubileo accordando l'indulgenza plenaria a chi si recasse a Roma entro quell'anno (questo portò molto denaro a Roma)
Bonifacio VIII, interessato anche alle realtà politiche europee, si scontrò con il re di
Francia Filippo IV il bello
nel 1296 Filippo il bello ordinò che anche il
clero francese dovesse pagare le tasse al re
Bonifacio VIII si oppose violentemente e il re proibì l'uscita di oro e argento dal regno
con la bolla UNAM SANCTUM NEL 1302, Bonifacio VIII cercò di scomunicare e destituire il re
dopo la morte di Bonifacio VIII, Filippo il bello riuscì a far eleggere papa
Clemente V
nel 1309 Clemente V si fece convincere dal re a trasferire il papato in Francia ad
Avignone
il periodo di permanenza dei papi è noto con il nome di "
cattività avignonese
"
Clemente V fu spesso pressato dalle richieste di Filippo IV, tra cui quella di
condannare Bonifacio VIII
(processo postumo per eresia) e di
sopprimere l'ordine dei Templari
papa Clemente riuscì ad evitare la condanna di Bonifacio, ma dovette cedere sulla questione dei templari e nel 1312 l'ordine fu definitivamente soppresso
Nel 1377 papa
Gregorio XI riportò la curia a Roma
i sostenitori della permanenza papale ad Avignone erano ancora molti
alla morte prematura di Gregorio XI non riconobbero il nuovo papa Urbano VI ed elessero un antipapa francese
Clemente VII (SCISMA D'OCCIDENTE)
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