Teoria del piacere: per Leopardi, l’anima desidera sempre non altro che la felicità, ottenuta tramite il piacere, magari materiale, ecc. il piacere tuttavia non è mai infinito, così come il desiderio della ricerca di esso. Inoltre, il piacere infinito che non si può trovare nella realtà, l’uomo lo trova con l’immaginazione.
Dall’immaginazione, viene l’illusione. Leopardi pensa che gli antichi erano più vicini alla felicità in quanto, grazie alla loro ingenuità, potevano illudersi. I moderni no, a causa della ragione.