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Lez.1. Media digitali - Coggle Diagram
Lez.1. Media digitali
risultato dell'evoluzione delle tecnologie della comunicazione e dell'informazione
elemento centrale nella società contemporanea.
Il loro impatto si estende su molteplici livelli: culturale, economico, sociale e politico.
diffusione ha modificato radicalmente il modo in cui produciamo, consumiamo e interagiamo con i contenuti informativi e di intrattenimento.
insieme di mezzi di comunicazione basati su tecnologie digitali che si distinguono per caratteristiche come interattività, convergenza, mobilità e socialità.
Web 2.0:
trasformazione di Internet in un ambiente più dinamico e interattivo, in cui gli utenti non sono più semplici consumatori di contenuti ma diventano produttori attivi.
caratteristiche principali includono:
Interattività: gli utenti non sono più solo spettatori, ma creano e modificano contenuti (User Generated Content - UGC).
Social networking: le piattaforme permettono di costruire e mantenere relazioni sociali online.
Cultura della condivisione: i contenuti e i servizi vengono distribuiti tra gli utenti (es. Wikipedia, YouTube, social media).
Implicazioni economiche e sociali del Web 2.0
Gli utenti generano valore per le piattaforme digitali attraverso i loro dati e interazioni.
La produzione e il consumo di contenuti sono sempre più decentralizzati.
I social media trasformano il modo in cui le informazioni vengono prodotte e distribuite.
Convergenza
fenomeno per cui diverse tecnologie e piattaforme si integrano tra loro, generando nuove modalità di fruizione e produzione di contenuti (es. smartphone che unisce telefonia, informatica e intrattenimento).
Rimediazione
processo attraverso il quale i media più vecchi vengono reinterpretati e assorbiti all’interno dei nuovi media digitali
definire i media
Definizione generale e prospettiva sociologica
Secondo Lisa Gitelman (2008), il concetto di medium si articola su due livelli distinti:
Tecnologia che permette la comunicazione: un medium è un’infrastruttura tecnica che abilita la trasmissione di informazioni.
Insieme di pratiche sociali e culturali: oltre alla componente tecnica, un medium è definito dalle modalità con cui gli individui lo utilizzano nella vita quotidiana.
L’approccio sociologico ai media enfatizza l’importanza delle pratiche e delle dinamiche sociali che emergono attorno alle tecnologie.
I media non sono semplicemente strumenti neutrali, ma vengono modellati dalle interazioni umane e dai contesti culturali in cui si diffondono.
Il caso del suono registrato illustra bene la relazione tra tecnologia e pratiche sociali
Il suono registrato è una tecnologia che consente la conservazione e riproduzione dell’audio
Le pratiche sociali attorno a questa tecnologia si sono evolute nel tempo: dai dischi in vinile alle musicassette, dai CD agli MP3, fino allo streaming.
La tecnologia consente nuove modalità di consumo musicale, ma è anche influenzata dalle scelte e dalle preferenze degli utenti. Ad esempio, il ritorno del vinile come fenomeno culturale dimostra che l’evoluzione tecnologica non implica necessariamente la scomparsa dei vecchi formati.
Evoluzione dei media nel tempo
Contenuto: l’avvento della televisione ha trasformato il ruolo della radio, che da medium narrativo è diventata principalmente un canale per la musica.
Pubblico: i fumetti, che negli anni ‘50 erano un medium di massa, sono oggi rivolti a una nicchia di appassionati.
Status sociale e legittimità: il jazz e il teatro, un tempo considerati forme d’intrattenimento popolare, sono stati progressivamente elevati a generi artistici di prestigio.
vecchi e nuovi media
Integrazione tra media tradizionali e digitali
i nuovi media non hanno semplicemente sostituito quelli tradizionali, ma hanno creato un ecosistema mediatico ibrido in cui coesistono più modalità di comunicazione.
Le tre componenti fondamentali dei media digitali (Lievrouw & Livingstone):
Artefatti o dispositivi:
strumenti materiali e digitali che consentono la comunicazione (es. tastiere, computer, social media, intelligenza artificiale).
Attività e pratiche
modi in cui le persone utilizzano i media (es. condivisione di file, scrittura collaborativa, produzione di contenuti online).
Organizzazione sociale
le istituzioni e le strutture che si sviluppano attorno ai media digitali (es. aziende tecnologiche, piattaforme di streaming, social network).
Criticità della definizione di "nuovi media"
Temporalità relativa
ciò che è nuovo oggi diventa rapidamente obsoleto.
Meglio utilizzare il termine "media digitali" piuttosto che "nuovi media" per evitare implicazioni di obsolescenza.
Continuità e rimediazione
le tecnologie digitali non sostituiscono sempre i vecchi media, ma spesso li integrano e li trasformano
caratteristiche dei media digitali
Lievrouw e Livingstone (2002) individuano sette caratteristiche chiave che definiscono i media digitali rispetto ai media tradizionali:
Convergenza
La convergenza mediale è il processo di fusione tra diverse tecnologie e piattaforme.
si combinano le funzionalità( smartphone combina telefonia, informatica,....) ma anche i contenuti( netflix, YouTube, fondono tv, radio e servizi on-demand)
cultura della convergenza
media tradizionali e digitali coesistono e si influenzano reciprocamente.
Ipertestualità
I media digitali consentono una fruizione non lineare delle informazioni.
L’ipertesto è un modello di organizzazione dell’informazione basato su collegamenti tra documenti
L’architettura a rete supera la comunicazione sequenziale tipica dei libri e dei media tradizionali.
Gli utenti costruiscono il proprio percorso di fruizione dei contenuti attraverso link, hashtag e suggerimenti algoritmici
Ubiquità
I media digitali sono sempre più pervasivi, accessibili ovunque e in qualsiasi momento.
ubiquitous computing (Weiser, 1991): l’integrazione delle tecnologie digitali nella vita quotidiana.
Il digital divide evidenzia le disuguaglianze nell’accesso alle tecnologie, con implicazioni economiche e sociali.
L’accesso ai media digitali è diventato un fattore determinante nella partecipazione politica, culturale e lavorativa.
Interattività
i media digitali permettono un’interazione bidirezionale.
Gli utenti non sono solo spettatori, ma partecipano attivamente alla produzione e diffusione dei contenuti.
prosumer
fusione tra produttore e consumatore di contenuti digitali.
Le piattaforme social (es. Facebook, Instagram, TikTok) offrono strumenti per la personalizzazione e la creazione di contenuti da parte degli utenti.
Mobilità
media digitali accessibili in movimento.
La fruizione dei contenuti è continuativa e spesso non interrompibile( notifiche push, assistenti vocali)
La geolocalizzazione consente interazioni personalizzate basate sulla posizione
La "iper-connessione" ha effetti positivi (maggiore accesso alle informazioni) e negativi (sovraccarico cognitivo, distrazione).
Socialità connessa
nuove forme di interazione e identità digitale.
evoluzione da "comunità reali" a "comunità virtuali" ha modificato il concetto stesso di socialità.
Effetti positivi: opportunità di networking, scambio di informazioni, partecipazione politica e attivismo digitale.
Effetti negativi: filter bubble, echo chambers, cyberbullismo, dipendenza da social media.
Piattaformizzazione
piattaforme digitali, che controllano l’accesso ai contenuti e ai servizi.
Google, Facebook (Meta), Amazon, Apple, Microsoft (GAFAM).
Effetti economici: monetizzazione dei dati degli utenti, modelli di business basati sulla pubblicità, economia dell’attenzione.
Effetti politici: disinformazione, censura algoritmica, influenza sulle elezioni e sulle opinioni pubbliche.