L'INDIPENDENZA DELL'INDIA=La lotta per rendere l’India un paese libero iniziò dopo la Prima guerra mondiale, quando Mohandas Gandhi (1869-1948) diventò il leader del Partito del Congresso Nazionale Indiano (INC). Gandhi decise di usare metodi pacifici per protestare contro il dominio britannico, come la disobbedienza civile e la resistenza non violenta.La Gran Bretagna rispose in due modi: a volte con dure repressioni, altre volte con piccole riforme per cercare di ottenere il favore dei ricchi indiani. Ma quando, durante la Seconda guerra mondiale, l’Inghilterra coinvolse l’India senza chiedere il parere del Partito del Congresso, scoppiò una grande rivolta. Ci furono circa mille morti e Gandhi fu arrestato.Dopo la fine della guerra, il 15 agosto 1947, il nuovo governo britannico (guidato dai laburisti) decise di concedere l’indipendenza all’India.Subito dopo, però, ci furono violenti scontri tra indù (la maggioranza) e musulmani (circa il 25% della popolazione). Più di un milione di persone morirono. Gandhi cercò di portare la pace, ma fu ucciso nel 1948 da un estremista indù.Alla fine, l’India venne divisa in due stati separati:India, a maggioranza induista,Pakistan, a maggioranza musulmana, formato da due regioni molto lontane tra loro.Nel 1971, una delle due parti del Pakistan, quella orientale, si separò e divenne un nuovo stato: il Bangladesh.Dopo l’indipendenza, il compito di modernizzare il paese passò a Jawaharlal Nehru (1889-1964), il successore di Gandhi. Nehru si ispirò al socialismo e fece importanti riforme per migliorare l’economia e la società indiana.