La Coscienza di Zeno: il narratore è lo stesso protagonista Zeno Cosini. Nei racconti autodiegetici si parla di IO NARRANTE : Zeno anziano che scrive il diario
IO NARRATO: Zeno attore , giovane e adulto che viene rappresentato nel diario
Particolarità: gli eventi sono narrati dal punto di vista di Zeno attore, vivendo le sue reazioni, emozioni , giudizi e commenti e non dal punto di vista dello Zeno scrittore , quindi nel presente nel momento in cui scrive.
ES: l'episodio della morte del padre e in particolare l'episodio dello schiaffo del padre durante la sua malattia , nonostante Zeno attore lo ricorda come una giustificazione , in realtà nei confronti del padre ma come di altre figure , come il suocero e il cognato , vive un sentimento di disprezzo e rivalsa ( es: quando augura la morte al padre sottoforma di premura, quando immagina di buttare dal muretto il nemico o quando al matrimonio di Guido e Ada spinge il suocero a mangiare , sono elementi che portano a paragonare Zeno agli altri personaggi di Svevo, che mentono a se stessi e sono inattendibili). Sentimento confermato anche dal Zeno narratore , che condivide i pensieri, giudizi e commenti che ha nei confronti del padre.
Altri elementi di inattendibilità si hanno quando all'interno del testo compaiono commenti del io narrante, su stesso e sulla sua condizione nel momento in cui scrive. Es l'episodio della morte del padre, Zeno narratore nonostante dica di guardare quegli eventi come un estraneo non è cosi , porta ancora dentro quel risentimento oppure il bere vino che porta a galla verità profonde o anche la parte finale dell'opera dove lo stesso Zeno afferma di non dover prestare fede a ciò che ha scritto introducendo la scusa del non saper perfettamente l'italiano.
in sostanza nei romanzi senilità e una vita ,dove il narratore è esterno e può smentire tutto ciò che il protagonista dice, al contrario nella coscienza dove narratore e personaggio coincidono e quindi condividono pensieri , opinioni e giudizi non può essere smentito , nemmeno dal dottor S che ci spiega nella prefazione che Zeno potrebbe mentire ,ma non da una versione alternativa anzi appare solo nella prefazione e non nel libro ( eccezionalmente vengono riportate solo alcune interpretazioni psicanalitiche fatte dal dottore ma sempre mediate la voce del narratore ).
Motivi Della scelta del personaggio narratore nella Coscienza di Zeno, sono spiegate tramite ipotesi. Una plausibile è quella in cui Zeno è sia oggetto che soggetto di critica, un campione di falsa coscienza borghese e dei miti e stereotipi di un' intera classe . Attraverso l'ironia e straniamente del mondo , ci rappresenta un tentativo da parte ( definito pazzo o malato) di Zeno di adeguamento alla società in cui è cresciuto , nonostante per la sua malattia non arrivi a comprendere i suoi atti, le sue relazioni e se stesso , dall'altra parte Zeno cerca di adeguarsi prendendo a modello suo suocero e per cercare di divenire un buon padre di famiglia e un uomo d'affari. Ma nonostante ciò non riuscirà mai a realizzare quella forma compiuta e definitiva di uomo.
Quindi la sua malattia lo rende diverso da sua moglie, suocero , padre , questa malattia si caratterizza anche dalla sua stravaganza, bizzarra , la sua incapacità a sottomettersi ai doveri e il senso di umorismo che si presenta nei momenti più seri ( es: il padre in punto di morte evita di raccontare al figlio i propri pensieri per evitare come risposta una sua risata).
Lo straneamento fa riferimento al concetto di inetto, negli anni trascorsi tra la scrittura di Senilità e la Coscienza , il concetto di inetto era cambiata , passando dalla concezione di inferiorità al concetto di inetto come un essere in divenire che può ancora evolversi. Al contrario di quei personaggi sani che sono già formati, Zeno nelle sue imperfezioni, nella sua immaturità, incoerenza e instabilità è un soggetto multiforme come ci viene presentato il concetto di inetto nel saggio L'UOMO E LA TEORIA DARWINIANA, quindi strumento di critica alle limitate e ottuse certezze borghese.
Come si può accettare la visione positiva dell'inetto? Rispetto all'atteggiamento adottato in Senilità e una Vita, Svevo in risposta ad un mondo privo di senso e di scopo, l'uomo non può fare altro che mutare e adattarsi ad esso, mutando in sintonia con la sua incoerenza.In un passo del romanzo ,Zeno parla di veleni ovvero cristallizarsi in forme ed è immutevole , richiede un antiveleno ovvero la capacità di muoversi che impedisce di portare all'irrigidimento fino alla morte