Please enable JavaScript.
Coggle requires JavaScript to display documents.
ODISSEA - Coggle Diagram
ODISSEA
-
L'incontro con Nausicaa
Ulisse si chiede come sia il carattere della gente che abita sull'isola su cui si trova, poi rivolge una preghiera all'unica donna che non è fuggita. Nausicaa* gli risponde gentilmente e ordina di aiutarlo e poco dopo Ulisse scatena l'ammirazione di Nausicaa**
Ulisse ha un'ottima abilità oratoria, tanto da fare un discorso perfetto a Nausicaa. Egli comincia lodandola per la bellezza e la grazia, poi passa al suo rango e poi chiede aiuto, concludendo con laugurio di uno sposo e una casa. Fa un discorso adeguato al destinatario rimanendo sempre prudente
Nausicaa è una ragazza dolce e sensibile che sogna una famiglia ed è rispettosa del sacro dovere dell'ospitalità, oltre ad avere fascino per Ulisse
Nausicaa presenta i feaci, governati da Alcinoo, un popolo amato dagli dei e protetto dai nemici: è una società idealizzata in cui si riflette una vita operosa governata secondo giustizia. Anticipa il tema della fine: la restaurazione dell'ordine e della giustizia
Gli antichi consideravano i poemi raccolte di istruzioni tecniche e norme di comportamento sociale*
Il linguaggio è ricco ed elaborato, denso di immagini e figure retoriche, soprattutto SIMILITUDINI, sia ispirate al mondo animale sia al mito sia al mondo dell'arte. Inoltre compaiono EPITETI ed espressioni ricorrenti
Il ciclope Polifemo
Qui il narratore esterno cede il posto al protagonista che, in un lungo flashback racconta in 1 persona le vicende vissute, diventando narratore di 2 grado
Si alternano parti descrittive, dialogate e narrative e ciò conferisce grande vivacità e realismo, in particolare la accurate descrizioni dell'uccisione dei compagni di Ulisse e del mondo in cui Polifemo viene accecato. Il Ciclope è descritto attraverso le sue azioni e i suoi discorsi
Ci sono formule, come EPITETI, PATRONIMICI, SIMILITUDINI e sintassi lineare
Entrati nella grotta di Polifemo Ulisse e i suoi compagni mangiano, finché il Ciclope non li scopre. Dopo aver parlato con Ulisse, Polifemo divora due suoi compagni e dopo averne mangiati altri 4, Ulisse gli offre il vino fino a farlo ubriacare e gli dice di chiamarsi Nessuno, poi una volta che il Ciclope si è addormentato, gli conficca un palo infuocato nell'occhio
Lo scontro fra Ulisse e il selvaggio Polifemo rappresenta la vittoria dell'intelligenza sulla forza bruta: Ulisse è furbo infatti non rivela gli altri suoi compagni, dice di chiamarsi Nessuno e lo imbroglia. Ulisse non è mai impulsivo, sempre calmo
Ulisse simboleggia intelligenza, curiosità e sete di conoscenza e qui rappresenta la civiltà per il suo essere rispettoso, in contrapposizione a Polifemo che esprime la brutalità di esseri primi e selvaggi e va contro il dovere dell'ospitalità a cui si somma la sua stupidità
-
La maga Circe
Ulisse, dopo aver ricevuto un antidoto da Ermes va al palazzo di Circe e costringe la maga a non compiere più incantesimi contro di lui. Dopo essersi riposato e pulito, chiede alla maga di ritrasformare in uomini i suoi compagni trasformati in porci, lei accetta
Senza il provvidenziale intervento divino Ulisse non sarebbe sopravvissuto, e lui è consapevole che l'aiuto di Ermes è stato fondamentale. Si evidenza comunque il coraggio dell'eroe che voleva comunque salvare i suoi uomini, anche se solo. Egli è un vero capo con un grande senso di responsabilità
Circe rappresenta la dimensione primordiale dell'istinto e della sensualità che rende gli uomini simili ad animali. Questa riporta ad antichi culti (animistici) e questo primitivo mondo magico si contrappone alla nuova religiosità
Questo episodio ha un lieto fine, infatti Ulisse vince sulla maga e i suoi compagni ritrasformati e Circe diventa amica. Accanto a elementi magici, ci sono anche particolari realistici per rendere più verosimile il racconto
Il linguaggio è agile e semplice, basato su costrutti paratattici e compaiono diverse formule come epiteti...