Nel 1919, gli Stati vincitori della Prima Guerra Mondiale si riunirono a Parigi per fondare la Società delle Nazioni, mirata a garantire la sicurezza dei popoli e ridisegnare l'assetto europeo. Il Trattato di Versailles impose alla Germania pesanti condizioni: cessione dell'Alsazia-Lorena alla Francia, perdita di territori alla Polonia (Posnania, Alta Slesia, corridoio polacco), smilitarizzazione del Reno, rinuncia alle colonie, pagamento di riparazioni e riduzione dell'esercito. Il Trattato di Saint-Germain sancì la divisione dell'Impero Austro-Ungarico in Austria, Ungheria e Cecoslovacchia, con l'Italia che ottenne Trentino, Alto Adige e Venezia Giulia, mentre la Jugoslavia acquisì Croazia, Slovenia, Bosnia ed Erzegovina. La questione di Fiume, non contemplata nel Patto di Londra, portò all'occupazione della città da parte di Gabriele D'Annunzio e alla successiva firma del Trattato di Rapallo nel 1920, che riconobbe Fiume come Stato indipendente e assegnò la Dalmazia alla Jugoslavia. Infine, il Trattato di Roma del 1924 sancì l'annessione di Fiume all'Italia, risolvendo la disputa territoriale.