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Capitolo 17: Il diritto al santuario - Coggle Diagram
Capitolo 17: Il diritto al santuario
Zuboff apre il capitolo richiamando l’importanza simbolica e psicologica della casa come santuario
Citando Bachelard, descrive la casa come luogo in cui apprendiamo l’intimità, coltiviamo l’identità e sperimentiamo relazioni autentiche
divisione tra l’interno e l’esterno è una condizione fondamentale per lo sviluppo del sé.
Per gli architetti del Grande Altro, queste mura devono cadere. La casa non è più un rifugio, ma una sorgente di dati
Zuboff rievoca l’antica nozione di santuario come luogo sacro e inviolabile, protetto persino nei regimi tirannici.
Questo concetto è sopravvissuto fino all’epoca moderna nella forma del diritto alla privacy
La giurista Anita Allen distingue tra:
Privacy fisica: violata quando si impedisce a una persona di isolarsi.
Privacy delle informazioni: violata quando i dati privati vengono raccolti o diffusi contro la volontà dell’individuo.
Nell’epoca del Grande Altro, queste distinzioni si fanno fragili.
Alcune violazioni le accettiamo ingenuamente, altre sono occultate nei dispositivi (bambole parlanti, app-trappola, TV che ascoltano).
Le garanzie costituzionali — ad esempio, il quarto emendamento negli Stati Uniti — risultano inadeguate. Le leggi non riescono a contenere i sistemi di sorveglianza costruiti da imprese private, che agiscono fuori dal radar dello Stato.
Neppure in Europa la situazione è semplice. La GDPR, entrata in vigore nel 2018, è uno strumento importante: introduce regole su consenso, diritto all’oblio, notifiche obbligatorie, trasparenza, limiti alle decisioni automatizzate.
Ma tutto dipende da come queste leggi verranno interpretate e applicate. Se non si trasformeranno in movimenti collettivi, resteranno inefficaci.
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oggi, il diritto al santuario è sotto attacco. Il Grande Altro ha superato la società e le sue leggi: non riconosce limiti, travolge ogni difesa giuridica e simbolica, e pretende accesso continuo alla nostra interiorità.