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Deontologia
L’etica
- ramo filosofia occupa di qualsiasi forma di comportamento umano, politico, giuridico o morale;
- l’etica va distinta sia dalla politica sia dal diritto, in quanto ramo della filosofia occupa della sfera delle azioni buone o cattive»
- introdotta da Aristotele= parte filosofia che studia condotta dell’umano, i criteri si valutano i comportamenti e le scelte, il modo di essere e il comportamento dell’essere dal punto di vista di “giusto” e “sbagliato”.
- Lo scopo= conoscenza delle regole che stanno alla base dei rapporti tra l’individuo e società affinché= convivere in dimensione di rispetto reciproco.
- professionale, l’etica “sapere” che è in grado di indirizzare il professionista a comprendere comportamenti più corretti da seguire = intervento adeguato esigenze e richieste delle persone.
- Attraverso l’approfondimento dimensione etica = indirizzare il comportamento professionale, oltre che umano, di capire le ragioni che guidarlo, verso le motivazioni base di scelte che siano rispettose di ogni persona.
⚖️ Principio centrale dell'etica:
- Autonomia → Ogni individuo deve poter vivere secondo i propri valori e credenze.
❌ Fine dell’autorità unica:
- Non esiste più un'autorità assoluta che possa definire universalmente ciò che è giusto o sbagliato.
- ✅ Libertà di scelta:
- Ogni persona ha il diritto di decidere autonomamente come agire, senza interferenze esterne.
🫂 Etica e società giusta:
- Una società etica deve coniugare autonomia con uguaglianza e solidarietà.
🧠 Riflessione di H. Von Foerster:
- L’etica implica la rinuncia all’oggettività: scegliere eticamente significa accettare la responsabilità soggettiva delle proprie decisioni.
La Deontologia
📘 Origine del termine:
- Coniato da Jeremy Bentham (1748–1832) come "deontology".
- Indica la dottrina utilitaristica dei doveri.
📚 Definizione generale:
- Studio dei doveri morali in relazione a situazioni sociali specifiche.
- In particolare, nel contesto medico, riguarda:
- i diritti del paziente;
- i doveri e responsabilità del medico verso pazienti e colleghi.
🧠 Jeremy Bentham:
- Filosofo, giurista, economista dell’Illuminismo.
- Propone una riforma sociale fondata sull’utilitarismo: massimizzare la felicità, ridurre la sofferenza.
💬 Citazione significativa di Bentham:
- Invita a creare felicità negli altri e a ridurre la sofferenza.
- Ogni azione altruistica genera gioia interiore in chi la compie.
📚 Etimologia:
- Deriva dal greco “deon” (dovere) e “logos” (discorso/scienza) → scienza dei doveri
👥 Ambito di applicazione:
- Si riferisce all'insieme di norme, regole e virtù che regolano l'agire di un professionista nell'esercizio della sua attività.
⚖️ Rapporti regolati:
- i destinatari della professione,
- i colleghi,
- altri professionisti.
📜 Codice Deontologico:
- Documento ufficiale che traduce la deontologia in regole concrete e vincolanti per la categoria professionale.
💡 Etica professionale:
- La deontologia è espressione concreta dell’etica professionale, specificando obblighi e comportamenti etici.
🧠 Riflessione di Eugenio Calvi:
- “La deontologia precede il Codice Deontologico: gli interrogativi etici nascono con l’attività professionale stessa”.
Regole
➢ PRESCRITTIVE
- Forniscono indicazioni chiare su ciò che è consentito o vietato in situazioni specifiche.
- Hanno carattere obbligatorio e vincolante.
➢ DESCRITTIVE
- Si basano su consuetudini o situazioni esistenti, ma hanno valore temporaneo.
- Rappresentano un quadro di riferimento non definitivo.
➢ CONSULTIVE
- Offrono suggerimenti o raccomandazioni, lasciando margine alla valutazione professionale.
- Spingono il professionista a riflettere sulla condotta più adeguata.
Il Codice
Deontologico:
la struttura
La LEGGE N.56 DEL 18 FEBBRAIO 1989 definisce
➢l’attività (artt. 1 e 3 )
➢istituisce l’Albo in cui sono elencati gli psicologi (art. 4)
➢istituisce l’Ordine degli Psicologi (art.5)
➢attribuisce mandato al Consiglio nazionale dell’Ordine di
predisporre il Codice Deontologico e di sottoporlo all’approvazione tramite referendum per un periodico
aggiornamento (art.28, comma 6, lettera c)
Il codice deontologia
- È uno strumento scritto e pubblico che definisce le regole di condotta per i professionisti iscritti a un ordine.
- Stabilisce norme concrete da rispettare nell’esercizio della professione.
- Finalità principali:
- Tutela del cliente.
- Tutela del professionista nei rapporti con i colleghi.
- Tutela del gruppo professionale nel suo complesso.
- Assunzione di responsabilità verso la società.
- La deontologia non è una norma opzionale o lasciata al libero arbitrio del professionista.
- È un dovere vincolante che il professionista assume dal momento in cui inizia il proprio percorso professionale.
- Rappresenta un obbligo verso la professione e gli altri professionisti.
- Le norme deontologiche dovrebbero superare la dimensione prescrittiva e diventare parte integrante dell’agire professionale quotidiano.
Codice Deontologico e struttura
Il Codice è composto da 42 articoli, suddivisi in 5 capi.
- Capo I (artt. 1-21) pone i principi generali di deontologia
professionale
- Capo II (artt. 22-32) regola i rapporti dello psicologo con l’utenza e la committenza
-Capo III (artt. 33-38) indica le norme sui rapporti con i colleghi
- Capo IV (artt. 39-40) le norme sui rapporti con la società
- Capo V (artt. 41-42) prevede le norme di attuazione del Codice
- Principi fondamentali: correttezza, competenza e serietà,
autonomia professionale
- Il Codice Deontologico è una guida da conoscere e consultare.
- Serve come orientamento nei complessi processi decisionali del lavoro professionale.
- Il professionista non dovrebbe usarlo solo nelle situazioni difficili o come strumento di difesa.
- Il Codice deve essere un momento di riflessione e riscoperta dei valori autentici della professione.
Come cita l’art. 1 CD.
- Le regole del Codice Deontologico sono vincolanti per tutti gli psicologi iscritti all’Albo.
- Lo psicologo è obbligato a conoscerle.
- L’ignoranza delle regole non esime dalla responsabilità disciplinare.
- Questo principio richiama l’art. 5 del Codice Penale: “ignorantia legis non excusat” (l’ignoranza della legge non scusa).
Codice Deontologico e identità professionale
- L’identità è il processo attraverso cui una persona diventa consapevole di chi è.
- Include le caratteristiche stabili che permettono a una persona di rimanere se stessa nel tempo, nonostante i cambiamenti esterni.
- È la definizione e appropriazione delle proprie caratteristiche personali e della propria posizione rispetto agli altri e all’ambiente sociale.
- L’identità è il sistema di rappresentazioni con cui l’individuo percepisce se stesso come persona.
- Comprende anche il sentirsi accettato e riconosciuto dagli altri, dal proprio gruppo e dalla cultura di appartenenza.
Deontologia ed Etica professionale
La Morale
- Riguarda i costumi e il comportamento pratico dell’individuo.
- Implica scelte consapevoli tra azioni alternative a cui si attribuisce un valore etico diverso (bene vs. male, giusto vs. ingiusto).
1. Componenti fondamentali:
- Libertà morale: capacità di scegliere e agire assumendosi la responsabilità in coscienza.
- Responsabilità morale: assunzione consapevole delle conseguenze delle proprie azioni, secondo principi ritenuti di valore universale (o anche in contrasto con essi).
- Senso morale: capacità dell’individuo di distinguere il bene dal male.
2. Origine del senso morale:
- Innato
- Acquisito tramite educazione e esperienza.
3. Ambito di applicazione:
- Si applica ai pensieri, ai comportamenti, ai costumi e agli stili di vita.
4. Relatività culturale e storica:
- Non è assoluta: la morale varia da società a società, riflettendo i valori, le norme e le credenze della cultura di riferimento.
- Cambia nel tempo: ciò che è ritenuto "morale" o "immorale" può mutare anche all'interno della stessa civiltà in epoche diverse.
5. Origine del senso morale:
- Innalzamento educativo e esperienza personale
- Principi religiosi, culturali o filosofici
- O considerato innato in parte.
- La Morale frutto dei tempi e dei costumi vigenti in relazione alle esigenze storiche degli individui e comunità, piuttosto che definita a priori.
**Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Essere 📅 Adottata il 10 dicembre 1948 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite
- documento fondamentale e universale che sancisce i diritti inalienabili e uguali per tutti, indipendentemente razza, sesso, lingua, religione, opinione politica, origine nazionale o sociale.
- principale riferimento etico e giuridico per i diritti umani a livello globale
DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI
DELL’ESSERE UMANO
- costituita 30 articoli che esprimono l’evoluzione del pensiero etico nella civiltà umana.
- esistono principi che vanno oltre ogni professione e che
- possiamo rintracciare alcuni principi fondamentali e utili anche per l’etica della professione di psicologo
DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI
DELL’ESSERE UMANO
- Art. 1: Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti.
- «A ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente dichiarazione senza distinzione alcuna” (art. 2, c.1)»
- Art. 12: Nessuno sarà oggetto di interferenze arbitrarie nella sua vita privata...
Presentare alcune riflessioni sulla Dichiarazione dei
Diritti Umani e la connessione con la Psicologia
- I diritti umani sono fondamentali, universali e inalienabili
- Sono dimensioni di tutela riconosciute all’essere umano in quanto tale, indipendentemente dalle origini,
- dopo la Prima e la Seconda guerra mondiale e su questa base, leva sull’eredità filosofica e politica che, dall’Illuminismo in avanti, necessità di creare la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 1948 (DUDU).
- Tale dispositivo, pur non giuridicamente vincolante, basi etiche e morali affinché si costruissero strumenti legislativi nazionali e internazionali ispirati ai principi in essa contenuti.
- seguite numerose Convenzioni internazionali, es UN CRC, la Convenzione per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza;
- I diritti umani sanciti dalla DUDU e convenzioni internazionali sono= cornice atta a definire i principi, i vincoli e regole considerare fondamentale nei rapporti fra stati e fra persone
- ruolo fondamentale gli psicologi.
- L’intervento psicologico cambiato, è sempre più dentro i disastri umanitari, le emergenze
- La psicologia, oggi, orienta l’opinione pubblica, la politica e la cultura
- L’intervento psicologico, se unito difesa dei diritti umani, pilastro per il futuro civiltà.
- Molti speravano che la maggiore visibilità del male moderare i violenti.
- La psicologia spiega che è vero il contrario, maggiore è la visibilità degli abusi, maggiore l’indifferenza= vasta zona grigia di indifferenza, di giustificazione, di “bystander”
🔹 Ruolo centrale della psicologia nella promozione e tutela dei diritti umani, sia individuali che collettivi.
🔹 Lo psicologo contribuisce con una nuova lettura dei fenomeni sociali, orientata al benessere della persona.
🔹 Interviene nel superamento dei traumi e nella restituzione dei diritti violati, con competenze specifiche.
🔹 Le violazioni dei diritti producono conseguenze fisiche, psicologiche e sociali, spesso trasmesse intergenerazionalmente.
🔹 È necessaria una presa in carico professionale, competente e multidimensionale per affrontare tali effetti.
🔹 Frase emblematica: “Un bambino sa di avere un diritto solo se lo riconosce negli occhi di un altro bambino”
➝ rappresenta l’idea che i diritti esistono se sono riconosciuti, condivisi e vissuti nella relazione.
🔹 Gli psicologi, come professionisti della cura, devono agire nel rispetto dei diritti umani.
🔹 È fondamentale che tutti gli attori del sistema di protezione (educatori, operatori, istituzioni) conoscano i diritti.
Da qui nasce un’etica professionale universale, che:
- guida l’agire dello psicologo,
- colloca la professione nella tutela e promozione dei diritti fondamentali.
🔹 Gli psicologi devono conoscere e applicare: le convenzioni internazionali sui diritti umani; le norme giuridiche che tutelano dignità, rispetto, integrità fisica e morale delle persone.
🔹 Nelle istituzioni sanitarie, lo psicologo: non si limita a diagnosi e terapia; deve prevenire rischi iatrogeni (cioè danni causati dall'intervento stesso); deve evitare reazioni espulsive o di contenzione (es. esclusione o uso eccessivo di restrizioni).
🔹 Compito dello psicologo è promuovere benessere: attraverso un dialogo operativo e collaborativo; coinvolgendo attivamente la persona, il gruppo o la famiglia;
🔹 La salute e la democrazia condividono: l’obiettivo di aumentare i gradi di libertà dell’essere umano;