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Il dopoguerra in Italia e il Fascismo - Coggle Diagram
Il dopoguerra in Italia e il Fascismo
1919
Prime elezioni del dopoguerra
Partito socialista
riformisti
rivoluzionari
Partito popolare Italiano
fondato da Don Luigi Sturzo; ottenne la maggioranza dei voti a causa della paura per la rivoluzione proletaria
Coalizione liberale
aveva guidato l'Italia durante la I guerra mondiale
1919
A Milano Benito Mussolini fonda i Fasci di Combattimento
In seguito Mussolini fonda anche le squadracce, corpi armati illegali che andavano a portare ordine in tutta Italia. Le squadracce erano appoggiate dalla polizia e dallo stesso re
1921
I fascisti entrano in parlamento con 35 deputati
Elezioni
PNF (Mussolini)
PCI (Antonio Gramsci)
27-28 Ottobre 1922
Marcia su Roma
Colpo di stato legalizzato dal re
Inizio del ventennio Fascista
Il Duce fonda il gran consiglio del fascismo
Legalizza le squadracce
1924
Elezioni
riforma elettorale per favorire i fascisti
Vittoria dei fascisti con oltre il 65%
Matteotti denuncia le elezioni; in seguito viene rapito e ucciso dai fascisti
1926
Leggi Fascistissime
Inizio della dittatura fascista
1929
Patti Lateranensi
sanciscono lo stato vaticano e altri accordi tra stato e chiesa
Le Battaglie
della palude
della lira
del grano
delle nascite
Il duce si preoccupò dei giovani, perciò fondò delle opere per renderli sani e forti. L'obbiettivo era fascistizzare l'intera società attraverso anche la propaganda ispiratasi all'impero romano.