La storia ruota intorno ad Alfonso Nitti, trasferitosi a Trieste. Alfonso cerca di emergere socialmente, mostrando le sue ambizioni letterarie. Conosce Annetta con cui intreccia una relazione amorosa. Ma proprio quando è sul punto di sposarla, decide di ritornare nel suo paese, scappando dalla sua nuova vita. Quando poi ritornerà a Trieste troverà che Annetta sta per sposare un altro uomo, chiede ad Annetta di poterla incontrare per chiarire la situazione, ma all’appuntamento al posto di Annetta si presenta il fratello che sfida l’uomo a duello.
A questo punto Alfonso si suicida.
In questo romanzo Svevo presenta per la prima volta la figura centrale dei suoi romanzi, l’inetto (Alfonso Nitti): incapace di vivere con gli altri, caratterizzato da un continuo senso di inadeguatezza, ripiegato su sé stesso, non in grado di prendere alcuna decisione.