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L'ellenismo o l'età ellenica - Coggle Diagram
L'ellenismo o l'età ellenica
Periodo storico 323 a.C. - 31 a.C.
dalla morte di Alessandro Magno,
fino alla battaglia di Azio, con la quale Roma si assicurò il predominio sull’Egitto .
L’epoca della
diffusione della cultura greca
nel mondo,
prende avvio l’ellenizzazione dei paesi conquistati e la
simbiosi
della
cultura greca
con quella
orientale
.
L'epoca coincide con la
crisi della polis
Sul piano
economico-sociale
si hanno importanti novità
l’ingigantimento del fenomeno dello
schiavismo
l’
apertura ai mercati orientali
e l’arricchimento di mercanti speculatori.
tali fattori contribuiscono a un periodo di
decadenza politica
e all
’impoverimento economico
Sul
piano politico
si hanno
monarchie assolute e orientaleggianti
come
Alessandria d’Egitto.
il cittadino dell’età classica diventa
suddito
.
L’interesse per la polis e la politica viene meno
-
Astronomia - Matematica - Medicina - Scienze tecniche
è
Alessandria d’Egitto
luogo di interesse degli studi scientifici.
La
biblioteca di Alessandria
con la sua più grandiosa raccolta di libri del mondo antico
Il "Museo"
(dal greco Mouséion, “tempio delle Muse”) che comprendeva - un osservatorio astronomico - un giardino zoologico - un orto botanico - alcune sale anatomiche.
La
decadenza
di Alessandria inizia nel
145 a. C
., quando il Museo viene danneggiato a causa della
guerra civile
.
Tra il 48 a.C. e il 47 a.C.
, durante la
campagna di Cesare in Egitto
, la biblioteca viene incendiata, con la conseguente irrecuperabile perdita di moltissimi volumi.
Nel
30 a. C.
Ottaviano conquistò l’Egitto,
Le scuole filosofiche ellenistiche
l’esigenza di una
visione globale
delle cose per
orientarsi
con maggiore sicurezza nelle faccende della vita.
Alla
tendenza specialistica delle scienze
si contrappone lo
sguardo generale della filosofia
ricerca per la via della serenità, curando l’angoscia dell’animo e guarendo i mali della vita.
“
spoliticizzazione
” del discorso filosofico.
Il
filosofo
è visto come
“farmacista delle angosce”
, che ha il compito
“consolatorio”
di condurre alla salvezza
liberandoli dalle superstizioni e dai timori della mente di fronte alle cose
epicurei
dalle stolte credenze
stoici
dalle boriose dottrine dogmatiche
scettici
.