Nel 1983 è stata promulgata una moratoria dal governo socialista e si sono discussi a lungo i programmi per l'abbandono dell'energia nucleare. Al momento dell'approvazione della moratoria, in Spagna c'erano 11 reattori in costruzione, 7 dei quali sono stati ultimati e attivati (Trillo, Vandellos 2, Cofrentes, Ascó 2, Almaraz) e 4 invece no (i 2 BWR della centrale di Valdecaballeros e i 2 PWR della centrale di Lemoniz). All'inizio degli anni settanta fu iniziata la costruzione di una seconda serie di 7 reattori, mentre all'inizio degli anni ottanta ne fu iniziata una terza, composta da 5 reattori: a causa della moratoria sul nucleare del 1983 ne furono completati rispettivamente 6, lasciandone 5 incompleti; la decisione fu in seguito confermata nel 1994. Attualmente nel Paese ci sono 5 centrali nucleari funzionanti.