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PRESENTAZIONE AUTORI DI ANTROPOLOGIA 3 - Coggle Diagram
PRESENTAZIONE AUTORI DI
ANTROPOLOGIA 3
GLI ANTROPOLOGI IN ITALIA
prima della 2 guerra mondiale in italia non si praticavano molti studi antropologici a causa di una tradizione umanistica eurocentrica, carenza di interessi coloniali e il fascismo con i suoi pregiudizi razzisti
Lamberto Loria è uno dei pochi che si è distinto in questo campo con le sue indagini in Malesia e sul folklore (cultura popolare) in Italia
dagli anni 30 con Ernesto de Martino la ricerca inizia ad ampliarsi e concentrarsi su settori come religioni primitive, popolare , culture locali
MALINOWSKY
Lo studioso polacco Malinowsky condusse i suoi studi tra l'australia e la nuova guinea per diversi anni , adottò un nuovo metodo cioè di trascorrere molto tempo con i locali e seguire le loro attività e le loro usanze cercando di ''afferrare il punto di vista dell'indigeno''
Per Malinowsky le società sono integrate funzionalmente , cioè le istituzioni politiche il diritto la mitologia e i riti sono aspetti che contribuiscono ugualmente al funzionamento della società
Malinowsky vede la cultura come ''il tutto integrale'' che comprende strumenti e beni di costumo , idee arti credenze e costumi ma anche relazioni sociali, politiche ed economiche
Definisce la cultura come un sistema di risposte alle necessità imposte dall'ambiente
Non considera la magia come un elemento irrazionale , ma le attribuisce una funzione sociale e psicologica: La magia è una risposta emotiva a situazioni di incertezza o pericolo , Ha il compito di rafforzare la fiducia dell’individuo, di ridurre l’ansia e di stabilizzare l’equilibrio psicologico , serve a dare sicurezza, non a produrre effetti concreti come la scienza
Malinowski rispetta la magia come parte integrante delle culture umane, perché svolge un ruolo importante nel modo in cui le persone affrontano l’incertezza.
Bronisław Malinowski (1884-1942) è stato un influente antropologo polacco, pioniere della ricerca sul campo intensiva. Studiò e insegnò alla London School of Economics prima di condurre fondamentali ricerche nelle isole Trobriand. Ottenne una cattedra a Londra e in seguito insegnò a Yale(america). Le sue opere principali includono "Argonauti del Pacifico Occidentale" e "La vita sessuale dei selvaggi nella Melanesia nord-occidentale".
MARCEL MAUSS
Introduce la definizione di fatti sociali totali : un fatto sociale è ''totale'' quando coinvolge tutti gli aspetti della vita in una comunità, in particolare analizza la figura del dono chiedendosi se un dono è volontario e libero o obbligatorio e interessato
Il principio fondamentale di Mauss è che il comportamento degli individui è spesso guidato da regole inconsce. Nel caso del dono, queste regole si concretizzano in tre punti fondamentali: l'obbligo di dare, l'obbligo di ricevere e l'obbligo di ricambiare. Questi tre obblighi sono alla base del principio della reciprocità, che costituisce un elemento centrale nelle dinamiche sociali.
Mauss fu profondamente influenzato dalla teoria maori dello hau, secondo cui chi riceve un dono contrae un debito spirituale e sociale nei confronti del donatore. Di conseguenza, è obbligato a ricambiare il dono per ristabilire l'equilibrio nelle relazioni."
Nel saggio Variazioni stagionali delle società eschimesi, Mauss studia come le società eschimesi strutturano la loro organizzazione territoriale in relazione alle diverse stagioni dell'anno. Questa variazione nell'organizzazione è considerata un fenomeno rivelatore delle caratteristiche sociali del gruppo nei rispettivi periodi.
Mauss cerca di dimostrare che le diverse ''tecniche del corpo'' (camminare , parlare , dormire..) sono anch'essi dei fenomeni sociali
Il processo di inculturazione determinerebbe, infatti, nell'individuo quell'insieme di regole sociali che riguardano l'utilizzo del corpo, trasformando movimenti essenzialmente meccanici in movimenti e atteggiamenti 'sociali'.
Si può considerare il fondatore dell'etnologia Francese
Marcel Mauss (1872-1950) è stato un antropologo, sociologo e storico delle religioni francesi, nipote ed allievo di Émile Durkheim. Ha studiato filosofia a Bordeaux e ha profondamente influenzato l'antropologia francese. Ha contribuito alla fondazione dell'Institut d'ethnologie di Parigi nel 1925. Le sue opere principali includono "Saggio sul dono" e studi sulla magia, il sacrificio e le tecniche del corpo. Si è impegnato contro l'antisemitismo e le politiche razziali fino alla sua morte.