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L'EPOCA DEI COMUNI - Coggle Diagram
L'EPOCA DEI COMUNI
LE ORIGINI DEI COMUNI MEDIOEVALI
Dopo il mille, le città europee ebbero una crescita demografica ed economica
nuove forme di governo
Maggiore autonomia politica infatti non dipendevano più dal sistema feudale e agricolo delle curtis.
Gli abitanti chiedevano alcuni diritti:
fare le leggi
eleggere i propri rappresentanti al governo della città
amministrare la giustizia
Per ottenere questi diritti, i nuovi ceti urbani, spesso usavano la forza come in alcune città della Francia, Germania e Spagna settentrionale.
Le famiglie più ricche decidono di riunirsi in associazioni private per governarsi in modo autonomo
Nascono i comuni= nuova forma di governo laica, che non derivava da dio e non dipendeva dalla chiesa
Sorsero in Europa occidentale, ma tra le regioni c'erano delle differenze:
IN EUROPA CENTRO-SETTENTRIONALE:
i comuni sono governati da mercanti e artigiani
NEL SUD DELLA FRANCIA E NELL'ITALIA CENTRO-SETTENTRIONALE:
i comuni sono governati dalla piccola aristocrazia cittadina
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armare un esercito proprio
nuovi ceti urbani - la Borghesia (mercanti, artigiani, banchieri, notai, assicuratori...)
Borghesi o Nobili
Borghesia:
grasso = alto livello
minuto = basso livello (es. Bologna è minuta)
L'EVOLUZIONE DEI COMUNI ITALIANI
In Italia i Comuni si diffusero solo al Centro e al Nord
Ci furono diverse fasi di sviluppo
1° fase
, guidata da organismi politici semplici:
un'
assemblea
formata da persone di
famiglie importanti (arengo)
, che
eleggeva i governatori (consoli)
che erano di origine nobiliare, non sempre efficaci
Il numero poteva variare da 2 a 24
La loro carica durava 1 anno
Tra le famiglie più potenti, cominciarono a nascere dei litigi che portarono ad agguati, congiure e scontri sanguinosi pur di prevalere.
2° fase
Verso la fine del XII secolo, per porre fine a questi litigi, si cominciò ad affidare il
governo dei comuni a magistrati
provenienti da altre città (
podestà
)
Il loro incarico durava dai 6 mesi ad un anno
3° fase
:
nuovi ceti urbani (artigiani e mercanti) pretesero di entrare a far parte delle magistrature comunali. Considerati il
popolo grasso
perchè erano quasi più ricchi degli aristocratici
A metà del XII secolo,
entrarono a far parte del governo dei Comuni
nella maggior parte dell'Italia centro-settentrionale
,dando vita al Comune popolare
Rimaneva escluso
dalla vita politica,
il popolo minuto
(piccoli e medi artigiani e commercianti)
Tra il XII e XII secolo, i Comuni italiani estendono il loro governo anche sulle campagne circostanti, che formavano il contado
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Popolo, divido in:
nobili
mercanti, artigiani e commercianti
Comune = forma di governo laica nata dal basso
IL PROGETTO IMPERIALE DI FEDERICO BARBAROSSA
La nascita dei Comuni era stata favorita dalla debolezza del potere imperiale, perchè gli imperatori erano impegnati in altre questioni come le ribellioni dei grandi feudatari di Germania, la lotta per le investiture con il papato ecc
Tra i grandi feudatari tedeschi, si crearono due schieramenti rivali:
I DUCHI DI BAVIERA
,
sostenuti, dai GUELFI
NEL 1152, GUELFI E GHIBELLINI
, dopo anni di lotta,
raggiunsero un accordo**
per eleggere imperatore
un duca di Svezia,
Federico I detto Barbarossa**
Federico Barbarossa vuole:
riaffermare la propria autorità sui feudatari tedeschi
ristabilire la supremazia imperiale sul papato
assoggettare l'Italia Meridionale, per riunire la penisola sotto la corona imperiale
ostacolare il desiderio di autonomia dei Comuni Italiani del Centro e del Nord
Le rivalità tra i Comuni e Milano, nate perchè avevano cominciato ad espandersi fuori dalle mura, offrirono a Barbarossa la scusa per scatenare una guerra in Italia, cercando di riprendersi i diritti assunti dai Comuni
Furono Lodi, Como e Pavia a chiedere aiuto a Barbarossa
I DUCHI DI SVEZIA, sostenuti dai Ghibellini
SCONTRO TRA BARBAROSSA E I COMUNI ITALIANI