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Vegetazione pineta di San Vitale e pattern spaziale di Pinus pinea -…
Vegetazione pineta di San Vitale e pattern spaziale di Pinus pinea
Ultimo residuo pinete storiche di Ravenna
Distribuzione naturale nel Mediterraneo occidentale, poi diffusione in altre aree dovuta all’importanza come fonte di legname navale
Descrizione tipi di vegetazione recuperata da scritti storici + fenomeni di deperimento e cause
Effluenti gassosi di insediamenti industriali
Espansione attrezzature turistiche
Aumento subsidenza aree costiere
Ingressione cuneo salino
Innalzamento falda freatica
Raffreddamento ecologico -> aggrava difficoltà vegetative del pino
Controllo variazioni ambientali costiere ed effetti che inducono nei pini -> premessa per azioni di conservazione
Metodi
Analisi del pattern spaziale
Quali sono i rapporti spaziali tra i tipi di vegetazione attraverso un’analisi delle contiguità
Il valore di H può variare da un minimo ad un valore teorico che rappresenta la massima diversità del pattern della vegetazione in relazione al numero delle comunità presenti
Quali tipi di vegetazione costituiscono la vegetazione attuale e quali sono i loro rapporti quantitativi attraverso un’analisi della diversità (Indice di Shannon)
Equipartizione misura la componente della diversità dovuta alla distribuzione della superficie tra i diversi tipi di ambiente (J=H/Hmax)
La ridondanza relativa (R=1-J) indica l’eccesso di alcuni elementi rispetto a quelli strettamente necessari per la comprensione del messaggio (grado di concentrazione delle frequenze di alcune comunità)
Pattern temporale
Overlay topologico con tolleranza di 10 m
Analisi quantitativa evoluzione in atto
Dati derivanti da confronto carte 1994 e 2005
Carta della vegetazione
Classificazione gerarchica delle comunità in tipi di vegetazione, differenti predittività ecologiche dei livelli gerarchici o syntaxa
In atto da circa 20 anni un programma di cartografia della vegetazione delle aree protette in Emilia-Romagna (Servizio Cartografico e Geologico)
Metodo fitosociologico: rappresentate estensione e disposizione spaziale
Carta più recente (Pineta di San VItale): 1:25000, pubblicata nel 1999 su foto aeree del 1988 e rilievi del periodo 1992-1994 -> data di riferimento della carta è 1994
Evoluzione metodologie di lavoro, posizionamento più accurato degli elementi spaziali
Pattern spaziale di Pinus Pinea
Raggiungimento due obiettivi: monitorare nel tempo stato di conservazione e valutare la distribuzione sulla base di modelli digitali di topografia, profondità e salinità
Incrocio di informazioni con risoluzioni differenti porta indeterminatezza nei risultati e nella loro interpretazione
Digitalizzazione della distribuzione dei singoli individui di pino basata sulle foto satellitari QuickBird 2003
Risultati
La carta della vegetazione
Boschi termofili di caducifoglie è il complesso dominante
H e J indicano che vi è un’eterogeneità spaziale di livello medio-alto
Analisi pattern spaziale condotta su due livelli: complessi di vegetazione e tipi di vegetazione
R indica che il 31% dei complessi di vegetazione domina per estensione il paesaggio vegetale della pineta (4 complessi)
Pattern temporale della vegetazione
Variazioni in termini di area relativa e di numero di patches di vegetazione
Maggiore entità di variazione si osserva nei boschi termofili di caducifoglie -> per processi di evoluzione spontanea
Campionamenti hanno concluso che le modificazioni sono dovute ad un’evoluzione di arbusteti del 1994 in querceti a roverella
Diminuzione estensione habitat alofili, sabbie, ambienti acquatici di acqua dolce e salmastra, prati umidi e palustri -> per evoluzione metodologie
La vegetazione della Pineta San Vitale
Tipi di vegetazione: 13 complessi ecologici
Vegetazione arbustiva
Boscaglie e boschi paludosi
Prati aridi e semiaridi submediterranei
Boschi termofili submediterranei a querce sempreverdi
Vegetazione delle sabbie
Boschi termofili di caducifoglie
Vegetazione dei prati umidi e palustri
Vegetazione di origine antropica
Vegetazione di habitat di acqua dolce
Corpi idrici
Vegetazione di habitat di acqua salmastra
Aree urbanizzate
Vegetazione alofila
Sigla Ba nella carta è per il tipo di vegetazione dominante
Mosaico di habitat -> complessità fattori ambientali territorio di transizione
Pattern spaziale dei pini
Carta di densità dei pini: numero di piante/ettaro
Relazione con complessi di vegetazione: maggiore densità pini nel complesso di vegetazione antropica (valore elevato di densità dovuto alla ridotta distanza di impianto dei giovani pini)
Relazione con quota topografica: maggiore densità con quote superiori a 1,5 m
Relazione con profondità di falda: densità più elevate dove la falda è più profonda
Relazione con salinità di falda: densità più elevata con salinità maggiore di 15g/l
Conclusioni
Modelli digitali con dettaglio paragonabile a quello del pattern spaziale dei pini domestici
Controllo estensione della vegetazione alofila e dell’estensione e frammentazione della vegetazione dei querceti misti e degli arbusteti
Indispensabile overlay carta della vegetazione sulle carte della profondità e della salinità dell’acquifero
Differenze rilevanti: aumento di estensione dei querceti misti
Pattern spaziale dei tipi di vegetazione corrisponde alla geomorfologia costiera locale (antichi cordoni dunosi e bassure interdunali)