Please enable JavaScript.
Coggle requires JavaScript to display documents.
ITALIA prima metà dell'800, 1848, Quindi tutti i moti non postano alla…
ITALIA prima metà dell'800
Paese arretrato e povero, indietro rispetto all'resto dell'europa
Mancanza di un mercato interno
Paese frammentato, mancanza di strade, comunicazioni
Paese basato sull'agricoltura, contadini in grossa povertà
Nord: più sviluppato, qualche azienda agricola moderna e pochissime industrie tessili
Centro: c'era la mezzadria (spese e guadagni divisi a metà tra il contadino e proprietario della terra)
Sud: ci sono i latifondi (grandi proprietari terrieri che sfruttano i contadini)
Per
risorgimento
si intende tutto il periodo di tempo che portò all'indipendenza e poi all'unità d'Italia
Policentrismo: tanti centri
Piccola patria
Da questo
quadro
in tanti iniziarono a pensare che fosse necessaria l'unità e l'indipendenza
Democratici
: insurrezione popolare e repubblica fondata sul popolo
Moderati
: lento processo di riforme dei vari re con l'obbiettivo di una monarchia costituzionale
Mazzini
Fonda la giovine Italia, un'associazione che promuove la repubblica attraverso la rivoluzione armata
Gli ideali della giovine Italia si diffondono a Nord ma poco a Sud
I moti mazziniani falliscono (Fratelli bandiera da Venezia alla Calabria, non trovano appoggio dai contadini, vengono arrestati e giustiziati)
Due novità rispetto hai moti precedenti (1820 - 21)
No agli accordi coi re per avere costituzione
No alle organizzazioni segrete, la giovine Italia è aperta a tutti, non è un'associazione segreta
Obbiettivo: LA REPUBBLICA
Vincenzo Gioberti propone il Neoguelfismo che promuove una confederazione delle varie regioni con a capo il Papa
Cesare Balbo: l'unico modo per mandar via gli austriaci è affidare il governo della confederazione italiana in mano al Re Savoia
Carlo Cattaneo: federazione repubblicana senza Re
Dopo il congresso di
Vienna
del 1815 inizia l'età della
RESTAURAZIONE
: durante la quale i re cercano di tornare alla monarchia assoluta, riprendendosi il potere
perso durante le varie rivoluzioni
1848
Carestia e crisi economica (1846 -1847)
Francia:
campagna dei banchetti
(riunioni politiche vietate), viene
proibito
un banchetto, Parigi
insorge
, Luigi Filippo abdica e nasce la
seconda repubblica
.
Governo provvisorio in
difficoltà
, si teme una nuova
rivoluzione
, e allora va a capo il generale
Cavaignac
che
toglie libertà di riunione per politic
a e di
stampa
e dà
pieni poteri ad un unico presidente.
Nuove elezioni viene eletto il nipote di Napoleone (
Carlo Luigi Napoleone Bonaparte
)
Confederazione germanica (Belgio, olanda, germania...):
moti
con obiettivo la
riforma costituzionale
e
l'unificazione
del paese. La
borghesia
non riesce a prendere in mano la situazione, il
re di Prussia
si riprende tutta la zona.
Austria:
rivoluzione per autonomia
e le libertà.
Repressione militare
e nuovo imperatore
Francesco Ferdinando.
Società segrete
Volevano liberarsi dalle dominazioni
Volevano costituzioni liberali
Lombardo-Veneto: a Venezia e a Milano scacciano gli austriaci e sconfiggono Radetsky
Venezia proclama la Repubblica di San Marco
A Milano si discute della nuova forma di governo per evitare gli austriaci
Carlo Alberto accetta di annettere lombardia e muovere guerra agli austriaci
Si uniscono anche Venezia e tutto il nord Italia
PRIMA GUERRA D'INDIPENDENZA
Gli austriaci recuperano una ad una le città venete e vincono vicino a Verona.
L'esercito piemontese si ritira e Carlo Alberto scappa da Milano
Armistizio: i piemontesi si ritirano oltre il Ticino.
Carlo Alberto abdica in favore del figlio Vittorio Emanuele II
Italia: costituzione e indipendenza dei domini
12 Gennaio del 1848 primo moto d'Italia - Palermo insorge e il re Ferdinando II concede una costituzione
In seguito concedono costituzioni anche Leopoldo II (Granducato di Toscana), Carlo Alberto e Pio IX (papa)
Queste costituzioni sono dette Statuti perchè decise dal re (dallo stato)
Quindi tutti i moti non postano alla libertà
Prima repubblica giacobina che dopo la rivoluzione francese
5 Giornate di Milano
(barricate per sconfiggere gli austriaci)