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I LONGOBARDI CAPP. 21 -22
Alla
fine
della guerra tra Greci e Goti, l’
Italia
ENTRO' a far parte dell’Impero romano d’
Oriente
;
il lungo
conflitto
aveva DISTRUTTO gran parte del
territorio
a
causa
di quasi 20anni di guerre.
Inoltre, con la legge chiamata:
Prammatica sanzione
,
fatta
dall’imperatore Giustiniano
l’
Italia
fu trattata come una
semplice provincia
dell’impero.
– per ORGANIZZARE il
governo
delle
terre italiane riconquistate
con la guerra –
Fu quindi
messa
sotto il
controllo
dei
Bizantini
,
che avevano un GOVERNO molto
rigido
e
chiedevano
molte
tasse
.
In questo
MOMENTO
di
difficoltà
del
potere bizantino
, ARRIVO' in Italia un
nuovo popolo germanico
:
Longobardi
I Longobardi invadono l’Italia
I
Longobardi
, dopo una lenta MIGRAZIONE
durata
alcuni
secoli
, si erano SPOSTATI dalla
Scandinavia
fino alle zone dell’
Europa
centrale
e
orientale
;
all’
inizio
del secolo si erano STABILITI in
Pannonia
(oggi Ungheria).
In seguito,
guidati
da
Alboino
, furono SPINTI dagli Àvari, a
muoversi
verso
Occidente
.
Che li
portò
a
entrare
in
Italia
.
Senza
trovare molta
resistenza
,
i
Longobardi
si ESPANSERO nella
Pianura Padana
; in
Toscana
; nelle
zone montuose
dell’Italia centrale,
fino
ad arrivare in
Campania
.
I
Bizantini
RIMASERO nelle
zone costiere
o vicino alle
grandi città portuali
,
che erano
importanti
per i
commerci
e per
restare collegati
con
Costantinopoli
e l’
Oriente
.
Non
abbandonarono
Roma
, perché avrebbe
significato
la fine del
controllo
sulla
Chiesa
.
In pochi anni, l’
Italia
si ritrovò DIVISA tra
Longobardi
e
Bizantini
.
I Longobardi
controllavano
tutta l’Italia del
nord
; la
Toscana
; i territori di
Spoleto
e
Benevento
.
Scelsero come CAPITALE la città di
Pavia
.
I Bizantini, invece,
tennero
le
coste
della
Liguria
e del
Veneto
, la città di
Ravenna
, le cinque città della
Pentapoli
(Rimini, Fano, Pesaro, Senigallia e Ancona),
Roma
e gran parte dell’Italia del
sud
, compresa
Sicilia
e
Sardegna
.
Longobardia e Romania
I
Longobardi
presero con la
forza
le
terre migliori
, togliendole ai
nobili romani
.
Molte città
furono ABBANDONATE dai
vescovi
, dal
clero
e da gran parte della
popolazione civile
,
spaventati
dall’arrivo dei Longobardi.
All’inizio, i Longobardi si
stabilirono
soprattutto in
campagna
,
divisi
in
FARE
.
Le FARE erano
gruppi
di
guerrieri
UNITI da un
antenato comune
.
Gli UNICI che si
sistemarono
nelle
città
furono i
DUCHI
, cioè i capi militari longobardi.
Dal punto di vista RELIGIOSO, i Longobardi erano
ariani
,
VIETARONO la
conversione
al
cattolicesimo
, con la
pena
di
morte
per chi disobbediva.
Con il
tempo
, queste
differenze
tra Longobardi e Romani si ATTENUO', ma
mai
del
tutto
,
e questa
non integrazione
fu sempre un
punto
DEBOLE dello
stato longobardo
.
I re longobardi in Italia
Dopo l’UCCISIONE del
re Alboino
e del suo
successore
Clefi
, il POTERE
passò
ai
duchi
longobardi,
I
duchi
furono OBBLIGATI a
cedere
metà
delle
ricchezze pubbliche
, per
finanziare
il
governo
.
Dopo
la MORTE misteriosa di
Autari
,
Teodolinda
SPOSO'
Agilulfo
, duca di Torino, che
continuò
a
rafforzare
il potere del
re
,
sia all’
esterno
,
riprendendo
la guerra contro i Bizantini, sia all’
interno
,
limitando
l’autonomia dei duchi.
Cercò anche di
migliorare
i RAPPORTI con i
Romani
.
In
questa politica
fu CENTRALE il ruolo di
papa Gregorio Magno
,
che
comprese
che i Longobardi si erano
ormai stabiliti
in Italia e che la
Chiesa
doveva entrare in contatto con
loro
.
Per questo
riconobbe
il
regno longobardo
e avviò un
rapporto
con i
duchi
e la
corte reale
,
dove
Teodolinda
agiva come MEDIATRICE.
Autari
(re Longobardi)
amministrava
queste
risorse
con l’
aiuto
dei GASTALDI,
(
funzionari
da lui scelti con poteri
giudiziari
e
militari
).
Per
RAFFORZARE
la sua
posizione politica
, cercò
alleanze
con altri popoli germanici e
sposò
Teodolinda,
(
figlia
del duca di Baviera e cattolica)
Sebbene NON ci furono
cambiamenti
religiosi
immediati,
Autari
fu più
tollerante
verso i Romani,
invitandone
alcuni nel
consiglio
del
re
.