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RUOLO ECONOMICO DEL MERCATO DEL LAVORO, la crisi industriale, dal 1991,…
RUOLO ECONOMICO DEL MERCATO
DEL LAVORO
il lavoro è ogni opera
Manuale o intellettuale
con cui l’uomo produce beni o servizi
È un’attività volta a dare
Risposte ai bisogni dell’uomo
Ma anche
Alla necessità di vivere con
dignità ed equità
In particolare imprese
Hanno bisogno del lavoro delle famiglie
Come fattore produttivo
Che a loro volta
Sono disposti a cedere lavoro alle imprese
Per ottenere un reddito
questa reciproca necessità
GENERA IL MERCATO DEL LAVORO
1) Che indica il luogo nel
quale si verifica
L’incontro tra domanda e offerta di lavoro
domanda= Quantità di lavoro
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Offerta= Quantità di lavoro
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mentre nel linguaggio comune,
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2) tale termine
Non indica necessariamente
un luogo fisico
Ma in senso ideale, in quanto
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3) esso è molto disomogeneo
In quanto i datori di lavoro
Che operano in settori diversi
Hanno bisogno di lavoratori
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4) inoltre
Si dovrebbe parlare di una pluralità
di mercati del lavoro
In relazione a diversi:
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In particolare
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la crisi industriale
1) ha avuto inizio
Già alla fine degli anni
70 del secolo scorso
2) Ha fatto emergere da più parti
La necessità di un riordino del
mercato del lavoro
Che tenesse conto dei vari interessi in gioco
Ossia di:
Datori di lavoro
Lavoratori
Sistema economico
Per garantire occupazione
1) I datori di lavoro chiedevano:
Maggiore flessibilità
Liberalizzazione del
rapporto di lavoro
Minor costo del lavoro
2) Mentre
Gli obiettivi dei lavoratori erano:
Minor precarizzazione
Maggiore stabilità
del posto di lavoro
Più diritti e tutele
3j inoltre
In tutto quel periodo
Il sistema del monopolio
pubblico del collegamento
aveva evidenziato grossi limiti
Dimostrando inefficienza
e incapacità
Nello svolgere di fatto
Un ruolo attivo nel:
Incontro tra domanda
e offerta di lavoro
Rispondere alle esigenze di un
mercato in continua evoluzione
dal 1991
3) È stato eliminato il monopolio
pubblico del collocamento
4) Consentendo anche a
soggetti privati autorizzati
Di svolgere l’attività di mediazione
5) infine
È stato introdotto il principio
dell’assunzione diretta
Vale a dire la possibilità
di stipulare direttamente
Un contratto di lavoro
tra le parti
Senza la mediazione del
soggetto pubblico
1) si è avviato un percorso di riforma
del mercato del lavoro
Che ha visto
La liberalizzazione dell’assunzione
nominativa dei lavoratori
2) A cui sono seguiti i provvedimenti
Che hanno eliminato
l’obbligo di richiesta
Del nullaosta preventivo
All’ufficio di collegamento
l’Unione Europea ha predisposto un programma per l’occupazione e l’innovazione sociale
EaSI
Employment and social Innovation
esso si muove su 3 diverse direzioni:
Modernizzazione delle politiche
sociali e lavoro
Con l’asse PROGRESS
mobilità professionale
Con l’asse EURES
accesso a micro finanziamenti e all’imprenditoria sociale
Che punto a:
Promuovere un elevato
livello di occupazione
Combatteremo arginazione e povertà
Migliorare le condizioni di lavoro
dal 1994 l’Unione Europea ha istituito Erues
una rete informatica di
servizi pubblici per l’impiego
Che fornisce gratuitamente
informazioni e consulenza
Per la mobilità professionale
Al fine di:
Garantire il principio della libertà di circolazione dei lavoratori
Migliorare il mercato del lavoro
Simulare l’occupazione
Garantire una maggiore mobilità dei lavoratori
European Employment service
in seguito alla grave crisi
economica e occupazione
il diritto del lavoro è stato oggetto di un processo continuo e non ancora completato
Di liberalizzazioni
Consiste in:
Rafforzamento delle libertà individuali
Riduzione di vincoli e limiti
imposti dalla legge
che ha portato alla sovrapposizione
di diverse leggi
nel diritto del lavoro si distinguono le categorie:
Diritto del lavoro in senso stretto
Diritto privato del lavoro
Ha come oggetto il contratto di lavoro subordinato e:
costituzione
Svolgimento
Estinzione
Del rapporto individuale di lavoro
diritto sindacale
regola il funzionamento e attività delle organizzazioni rappresentative
di:
lavoratori
Datori di lavoro
legislazione sociale
Comprende:
Norme del rapporto tra lo
Stato e le parti sociali
Norme in materia di previdenza
e assistenza sociale
le fonti principali del diritto
del lavoro sono:
Costituzione
Codice civile
Leggi speciali
Fonti comunitarie
Contratti collettivi
EVOLUZIONE DEL MERCATO DEL LAVORO
la regolamentazione del mercato del lavoro
È cambiata molto nel corso della storia
Durante la 1º fase della
rivoluzione industriale
1) Sulla spinta delle ideologie liberali
Di quel periodo
Secondo cui lo Stato non doveva intervenire nell’economia
2) Vi fu una totale assenza di
legislazione a riguardo
Tuttavia
Le difficili condizioni socio economiche
In cui i lavoratori vivevano
Spinsero i poteri pubblici
A emanare le prime disposizioni
A tutela dei lavoratori
in Italia
I primi provvedimenti per
regolare il mercato del lavoro
Vennero adottati durante
il periodo fascista
In quella fase
Il legislatore ritenne di intervenire
Per tutelare i lavoratori
Affidando la mediazione tra
domanda e offerta di lavoro
Ai sindacati fascisti
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L’obiettivo era quello di
ripartire equamente
2) Facendo in modo che tutti
Avessero la possibilità di lavorare
Ed evitare possibili abusi
Da parte dei mediatori
1) Le scarse occasioni di impiego
Fra i cittadini
dopo la caduta del regime fascista
Il nuovo ordinamento repubblicano
Conservò parte dei principi
Relativi al collocamento dei lavoratori
In questo periodo
La scelta e l’avviamento del lavoro
Avvenirono in questo modo:
1) rimaneva il monopolio
pubblico del collocamento
Affidato agli uffici
provinciali del lavoro
Alle dipendenze del ministero del lavoro
2) rimaneva il divieto di
mediazione privata
Che poteva essere sanziinato
penalmente
4) chi era in cerca di lavoro
1) Aveva l’obbligo di iscriversi
alle liste di collocamento
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2) Durante questo periodo
Il mercato del lavoro
fu caratterizzato da
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3) la scelta dei lavoratori e
l’avviamento del lavoro
dovevano avvenire attraverso
una richiesta numerica
Cioè, un sistema che vietava
al datore di lavoro
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I SOGGETTI ABILITATI ALL’INTERMEDIAZIONE
cessato il monopolio
pubblico del collocamento
1) La legge 196/1997
cosiddetto pacchetto Treu
Ha istituito
Per la 1º volta in Italia
LE AGENZIE DI LAVORO INTERINALE
autorizzata a stipulare
contratti di somministrazione
Per conto dei datori di lavoro
Per far fronte a necessità di lavoro temporaneo
2) successivamente
Con la legge Biagi
Alle agenzie del lavoro
è stato attribuito
La possibilità di esercitare funzioni di:
Somministrazione
Intermediazione tra domanda e offerta
1) Mediante la:
Costituzione di banche dati
Supporto alla ricollocazione professionale
2) I soggetti legittimati a
svolgere queste attività
2) Devono essere autorizzati
preventivamente
Dal ministero del lavoro
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1) Per operare
Devono iscriversi a un
apposito albo informatico
3) tuttavia
Possono avere funzione
di intermediazione
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il decreto legislativo del 1997, n^ 465
ha istituito il sistema
informativo lavoro
2) nato al fine di agevolare
L’incontro tra domanda
e offerta di lavoro
1) un insieme di strutture
organizzative di risorse
Create messe a disposizione in rete
Dal ministero del lavoro
gli strumenti di questa rete sono:
Il sistema delle comunicazioni
obbligatorie
Consiste nelle procedure talematiche
Per la comunicazione di:
Avvio
Modifica
Cessione
Di un rapporto di lavoro
borsa continua nazionale del lavoro
1) Che consiste in un portale del
mercato del lavoro
Cioè, una rete che accoglie
domande e offerte di lavoro
A livello nazionale e regionale
Creato per:
Favorire maggiore efficienza
e trasparenza
Agevolare l’incontro tra domanda
e offerta di lavoro
2) su tale portale
Lavoratori possono:
Inserire i propri Curriculum
Consultare le offerte
datori di lavoro
Possono esaminare i dati
Di chi è disponibile al lavoro
3) una sua caratteristica peculiare
È la possibilità di ricercare:
Curriculum vitae
Offerte di lavoro
Tramite un potente
motore di ricerca
Che aggrega anche le
offerte di lavoro
Pubblicate dai principali
servizi disponibili online
POLITICHE DEL LAVORO
in un sistema economico di tipo liberista
Il ruolo dello Stato
Dovrebbe limitarsi a garantire servizi essenziali per i cittadini
Senza intervenire nell’economia
Questa concezione
politica dello Stato
Ha dimostrato i suoi limiti
Sin dalla rivoluzione industriale
Che si sono accentuati
Durante le crisi dell’inizio
del XX secolo
Rendendo evidente la necessità dell’intervento pubblico
Per risolvere le condizioni di difficoltà
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anche nella fase storica attuale
Il ruolo dello Stato è fondamentale
Per cercare di fronteggiare
la situazione di emergenza
Caratterizzata da forti crisi
economiche finanziarie
Nei paesi industrializzati
Uno dei limiti più rilevanti
Allo sviluppo socioeconomico
di un paese
Deriva dal basso tasso d’occupazione
Per contestarlo
È necessario attivare imprese
politiche del lavoro
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COSA SONO LE POLITICHE DEL LAVORO?
le politiche del lavoro sono
tutte quelle iniziative
1) Messe in campo
dalle istituzioni per:
Tutelare l’interesse collettivo
all’occupazione
Mantenere un livello generale
di benessere per un paese
2) esse hanno come finalità di:
disciplinare i rapporti di lavoro
Promuovere l’occupazione
Sostenere il reddito degli individui
Prevedendoalcune forme di garanzie
3) le politiche di lavoro
vengono suddivise in:
Politiche attive
1) Consistono in interventi
Sulla struttura complessiva
del mercato del lavoro
La realizzazione di politiche attive
Dovrebbe essere privilegiata
Perché è attraverso esse
Che un paese ha la possibilità
di creare nuove occasioni di lavoro
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Tesi a fornire la creazione di
nuovi posti di lavoro
2) in tale direzione negli ultimi anni
Si è messo il legislatore
1) Mediante l’approvazione del decreto legislativo del 2015 n 150
Che ha disciplinato
Il riordino della normativa in materia di:
Servizi per il lavoro
Politica attive
il decreto prevede
Un nuovo meccanismo per il reinvestimento
Nel mercato del lavoro dei disoccupati
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il decreto istituisce la rete dei servizi
per le politiche del lavoro
Che viene coordinata
dall’agenzia nazionale
Per le politiche attive del lavoro
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ANPAL
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2) Esso ha cercato di dare risposta a una duplice esigenza:
Garantire servizi ai cittadini
Che Occupazione
Garantire i servizi alle aziende
Che cercano professionalità
Per il loro fabbisogno
3) il sostegno al lavoro e alla
piena disoccupazione
Può essere realizzato attraverso
Una corretta combinazione di
politiche attive e passive
Ma in realtà, i paesi industrializzati
Per fronteggiare la situazione di crisi
Degli ultimi decenni
Hanno impiegato molte più
risorse nelle politiche passive
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Politiche passive
sono prestazioni monetarie
1) A favore di lavoratori
in difficoltà
Perché ha perso l’occupazione
In via temporanea o definitiva
tra queste indennità
di disoccupazione
La cassa integrazione guadagni
e il prepensionamento
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2) Vengono utilizzate per attenuare
le conseguenze negative
Davanti alla perdita di lavoro
cosiddette ammortizzatori sociali
POLITICHE PER IL LAVORO
DELL’UNIONE EUROPEA
le politiche materie di lavoro hanno un’importanza centrale nell’attività dell’Unione Europea
Che in attuazione delle strategie
di Lisbona del 2000
Denominata in seguito europea 2020
si pone l’obiettivo
Di diventare l’economia più competitiva e dinamica del mondo
Puntando a uno sviluppo economico:
Intellettuale
Sostenibile
Inclusivo
in particolare
La programmazione comunitaria ha fissato importanti traguardi:
in materie di politica per il lavoro
occupazione dei lavoratori
Consiste nel migliorare
le capacità di un individuo
Di inserirsi nel mercato del lavoro
Per migliorare occupabilitá e mobilità
La commissione europea
ha lavorato per:
Informare
Rendere più efficiente
Il sistema di istruzione e
formazione europeo
In particolare
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adattabilità
La necessità di aggiornare
le conoscenze degli individui
Per renderle compatibili
con le esigenze del mercato
imprenditorialità
Opportunità di sviluppare qualità e spirito imprenditoriale
Per:
Avviare un’azienda
Contribuire all’autoimpiego
pari opportunità
Che si realizzano attraverso
politiche di uguaglianza
Per aumentare i tassi di occupazione
Per realizzare una
maggiore trasparenza
Delle competenze e qualifiche
Ma anche per incoraggiare le modalità e l’apprendimento permanente
nel 2006
La commissione ha
proposto al:
Parlamento
Consiglio
una direttiva relativa a un
quadro europeo
delle qualifiche
Per uniformare i livelli delle
qualifiche e delle competenze
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questo sistema permette di
Confrontare le qualifiche
professionali dei cittadini
Cioè, di rendere uniformi le
certificazioni di formazione
Rilasciate dall’autorità nazionali
LEGISLATORE IN TEMA DI LAVORO
quando il legislatore viene assunto
da un datore di lavoro
Si crea tra le parti una
relazione giuridica
Nella quale esiste una
disuguaglianza sostanziale
Il lavoratore è in una situazione di:
Dipendenza economica
Soggezione gerarchica
Quindi
I lavoratori sono in una condizione di inferiorità sociale ed economica
Rispetto al datore di lavoro
Tale situazione di svantaggio
Giustifica una legislazione di favore
Nei loro confronti
Per questo motivo
Lo Stato è intervenuto con una
serie di norme giuridiche
Dirette a tutelare:
Libertà
Integrità fisica
dignità morale
Dei lavoratori
Queste norme giuridiche nel loro complesso
Costituiscono
IL DIRITTO DEL LAVORO
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