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OPPIACEI P.2 - Coggle Diagram
OPPIACEI P.2
classificazione
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ANTAGONISTI
ANTAGONISTI PURI
NALOXONE
antagonista oppioide puro --> si lega ai recettori μ (ma anche κ e δ) senza attivarli, bloccando così l’effetto di oppioidi come morfina, eroina o fentanil.
infatti questo non ha effetti da oppioide ( euforia, analgesico ) perchè blocca i recettori degli oppioidi già presenti all'interno del corpo
non è usato per la disintossicazione a lungo termina ma visto che blocca questi recettori è usato per trattare l'overdose --> ricorda che può causare forte sindrome astinenza e non riduce il desiderio quindi non è efficace per questo
Agisce in pochi minuti, ma ha emivita breve (1–2 ore), --> può servire ripetere la dose se l’oppioide ha effetto più duraturo.
AGONISTI PARZIALI --> SE DA SOLI AGONISTI SE CON OPPIACEI ANTAGONISTI ( prevenzione sintomatica sindrome astinenza )
NALORFINA
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farmaco agonista-antagonista degli oppioidi: blocca i recettori μ (riducendo effetti come depressione respiratoria) ma attiva i recettori κ, producendo un certo grado di analgesia.
meno potente della morfina come analgesico e ha effetti respiratori e gastrointestinali più deboli ( causa meno stipsi e meno depressione respiratoria )
effetti collaterali psicotomimetici (deliri, allucinazioni) --> per l’attivazione dei recettori κ.
PENTAZOCINA
oppioide agonista-antagonista: agisce come agonista sui recettori κ, producendo analgesia, e antagonista parziale sui μ, riducendo il rischio di dipendenza e depressione respiratoria.
buon effetto analgesico, utile nel dolore acuto e cronico resistente ai FANS, ed è usata anche in contesti preoperatori o anestesia di supporto
effetti psicotomimetici per l’attivazione dei recettori κ. --> non provoca crisi di astinenza da morfina né antagonizza la depressione respiratoria, perché non blocca totalmente i μ.
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BUPRENORFINA
oppioide sintetico agonista-antagonista: attività agonista parziale sui recettori μ ( producendo analgesia e riduzione del craving, ma con un effetto “a tetto” ) e antagonista sui recettori κ.
usata per il trattamento del dolore e soprattutto nella disintossicazione e mantenimento della dipendenza da oppiacei, spesso in associazione al naloxone
Ha lunga durata d’azione, buona biodisponibilità sublinguale e minor rischio di dipendenza rispetto a metadone o eroina.
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EFFETTI FARMACOLOGICI
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SISTEMA CARDIOVASCOLARE
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aumento PIC --> aumento CO2 = aumento vasodilatazione cerebrale che porta ad una maggior produzione di liquor quindi un pericolo nei trauma cranici
droga per essere tale: azione SNC, dare tolleranza ( farmaci agonisti che riducono capacità risposta al farmaco ), dipendenza e astinenza
inibizione prolungata di un recettore ( faramci antagonisti ) provoca un ipersensibilità --> per questo tossici che si fanno la stessa dose di prima dopo 6 mesi di disintossicazione vanno in overdose