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LEZIONE 36-37, IL GOVERNO E LE SUE FUNZIONI ISTITUZIONALI, La formazione…
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La formazione del Governo richiede, secondo l’articolo 92 della Costituzione, una serie di fasi.
1) La prima fase, preparatoria, è quella delle consultazioni: il Presidente della Repubblica chiede il parere di varie personalità delle forze politiche, fra cui i Presidenti delle Camere e gli ex Presidenti della Repubblica, per individuare a chi affidare l’incarico di formare il Governo.
2) L’incarico (mandato) viene conferito all’uomo politico che il Presidente della Repubblica ritiene possa avere l’appoggio della maggioranza parlamentare.
3) L’incaricato accetta con riserva e, dopo un breve giro di consultazioni tra gli uomini politici, sceglie i suoi ministri e si reca dal Presidente per sciogliere la riserva: il Presidente della Repubblica lo nomina quindi Presidente del Consiglio.
4) Prima di assumere le proprie funzioni, il Presidente del Consiglio e i ministri devono prestare giuramento ed entro 10 giorni il nuovo Governo si deve presentare alle Camere per illustrare il suo programma politico.
5) Ogni Camera deciderà se votare o meno la fiducia con una mozione e da questo momento, se il voto è favorevole, il Governo diventa operativo.
Il controllo è di tipo politico quando il Parlamento vuole capire come il Governo intende agire per realizzare gli obiettivi che interessano tutta la collettività.
Per attuare questo controllo il Parlamento ha a disposizione diversi strumenti:
INTERROGAZIONI
Sono domande scritte che i parlamentari rivolgono al Governo per avere informazioni su una questione di interesse generale.
Esempio: si chiedono informazioni al ministro dell’Interno sugli sbarchi in Sicilia degli immigrati, anche per sapere quali provvedimenti intende adottare per fronteggiare la situazione.
INTERPELLANZE
Domande scritte poste allo scopo di ottenere spiegazioni circa il comportamento tenuto dal Governo in una determinata situazione.
Esempio: si chiede al ministro dell’ambiente perché nella stessa città si sono verificate due alluvioni nel giro di pochi mesi);
MOZIONI
Sono atti attraverso i quali il Parlamento promuove un dibattito con il Governo su una determinata questione; il Governo deve illustrare i termini della questione, il suo comportamento e le decisioni adottate, dopo di che il Parlamento esprime le sue valutazioni con un voto. Le mozioni più importanti sono quelle di fiducia o sfiducia al Governo.
I ministri e i ministeri
1) I ministri, il cui numero varia a seconda delle legislature, svolgono funzioni amministrative, cioè, gestiscono lo Stato nei diversi settori.
2) Il ministro dell’Istruzione si occupa, ad esempio, dell’amministrazione del settore della scuola, il ministro dell’Ambiente si occupa della tutela dell’ambiente e del territorio ecc.
3) Accanto ai ministri posti ciascuno a capo dei rispettivi ministeri ci sono anche i ministri senza portafoglio, così chiamati perché non hanno autonomia di spesa.
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Le interpellanze sono diverse dalle interrogazioni perché il Parlamento non vuole semplicemente essere informato, ma vuole capire il motivo di una certa condotta del Governo
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AUTONOMIA DI SPESA
Il potere di poter gestire direttamente delle risorse finanziarie per portare avanti attività o progetti.