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5)L’arte musiva paleocristiana - Coggle Diagram
5)L’arte musiva paleocristiana
Diffusione massima tra IV e V secolo per decorare pareti, volte e pavimenti.
I mosaici di Roma, Milano e Ravenna si distinguono per qualità e
combinazione di tradizione greco-romana e simbolismo cristiano.
Esempi:
o Santa Costanza: Motivi geometrici, animali, fiori e simboli liturgici con decorazioni dorate.
Influenza dall’ellenismo con riferimenti a opere come il Pavimento non spazzato di Sosos di Pergamo.
o Santa Pudenziana: Mosaico absidale (410-417) con la Traditio legis, simboli cristiani evidenti e
un Cristo trionfante su trono gemmato, affiancato da Pietro e Paolo.
Il Battistero Lateranense rappresenta un modello architettonico innovativo per i battisteri,
mentre l’arte musiva paleocristiana riflette una transizione tra l’estetica classica e
la comunicazione simbolica cristiana, creando opere di forte impatto visivo e spirituale
Vendemmia e simbolismo cristiano
Due settori della volta illustrano una vendemmia, simbolo cristiano del vino come sangue di Cristo.
Composizione:
o Viti dai quattro angoli formano una corona attorno a busti centrali (maschile e femminile), che rappresentano probabilmente la natura o figure allegoriche.
o Puttini raccolgono l'uva e uccelli animano i tralci. Scene di trasporto dell’uva e pigiatura completano il ciclo.
Fondo chiaro con colori vivaci, dettagli naturalistici e gioiosi.
La croce gemmata e il Tetramorfo
• Raffigurazioni cristologiche:
o Gerusalemme celeste con edifici classici e il Golgota.
o La croce gemmata simboleggia Cristo trionfante sulla morte, circondata dal Tetramorfo (simboli degli Evangelisti).
Stile iconografico: Cristo con barba, tipico dell’Oriente, contrasta con la precedente iconografia occidentale
di Cristo giovane e imberbe
Sarcofago di Giunio Basso (359)
• Struttura e temi:
o Altorilievi con scene bibliche distribuite su colonne architettoniche.
o Raffigurazioni centrali: ingresso di Cristo a Gerusalemme e Cristo trionfante tra Pietro e Paolo.
Stile artistico: Attenzione a dettagli naturalistici, posture varie e panneggi accurati, ma narrazione episodica
Porta della Basilica di Santa Sabina (V secolo)
• Dettagli:
o Intagli in legno di cipresso con scene bibliche, di cui 18 sopravvissuti.
o Raffigurazione della crocifissione: Cristo centrale e gerarchicamente più grande.
• Stile: Proporzioni simboliche, composizione simmetrica, chiaro-scuro tenue ispirato alla pittura.
Questi elementi evidenziano la transizione dall'arte classica all'espressione simbolica cristiana,
ricca di riferimenti teologici e allegorici.