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1)Cambiamenti storici e politici - Coggle Diagram
1)Cambiamenti storici e politici
Dal II secolo, l'Impero
affrontò
crescenti
difficoltà
, tra cui:
crisi
economiche,
disordini
monetari e la
pressione
delle popolazioni barbariche
Gli
imperatori
, a partire da Marco Aurelio,
adottarono
misure per consolidare i
confini
,
rafforzare
le città e
riformare
l'economia.
Evoluzione del ruolo imperiale
Con l’aggravarsi delle crisi, l’imperatore perse i caratteri del “cittadino”
per acquisire un ruolo sempre più assolutista e sacralizzato.
A partire da Diocleziano, l’imperatore non era più solo "divino" ma veniva considerato "dio",
con un rigido protocollo di corte e gesti come la prosternazione (proskýnesis), simbolo del distacco dalla figura umana.
Cristianesimo e potere imperiale
Dopo secoli di persecuzioni, i cristiani ottennero prima la tolleranza con Costantino (editto di Milano, 313)
e poi il riconoscimento come unica religione dell’Impero con Teodosio I (editto di Tessalonica, 380).
L'imperatore, pur non identificato con Dio, venne visto come rappresentante di Cristo sulla terra,
custode dell’ordine terreno e della difesa del cristianesimo.
Questo legame tra autorità divina e imperiale trovò terreno fertile nel monoteismo cristiano,
che si adattava meglio del paganesimo al modello di potere centralizzato.
La crisi delle forme tradizionali di legittimazione (popolare e senatoriale)
spinse a enfatizzare una giustificazione sovrannaturale,
culminata con l'integrazione del cristianesimo come supporto ideologico al potere imperiale.
La trasformazione dell’autorità imperiale in un potere assoluto e sacralizzato (lex animata)
fu il risultato delle sfide del tardo impero e
pose le basi per l'idea di sovranità medievale, dove il potere politico si intrecciava strettamente con quello religioso.
Le spinte centrifughe delle
province
orientali
portarono alla
fondazione
di
Costantinopoli
come nuova capitale, rafforzando la
divisione
tra Oriente e Occidente.