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SENECA: I DIALOGI caratteristiche e temi - Coggle Diagram
SENECA: I DIALOGI
caratteristiche e temi
caratteristiche:
NON sono come quelli di Platone e Cicerone dove la discussione si svolge tra 2 o più personaggi in una cornice fittizia
struttura: risente dell'influenza della di diatriba cinico-stoica (tra mitologia e filosofia) con impostazione vivacemente discorsiva
10 opere per un totale di
12 libri
di argomento filosofico: 9 sono in un solo libro, il
De ira
è diviso in 3
datazione incerta e discussa
si rivolge
direttamente
al destinatario immaginando di avere una discussione:
frequente introduzione di domande e obiezioni di un interlocutore fittizio come portavoce delle opinioni altrui
temi:
guarda alla vita reale cercando di aiutare gli uomini ad adottare un’arte di vivere
pratica
vuole smascherare i falsi valori che derivano da errate valutazioni degli uomini e scatenano gli
affectus:
impediscono il raggiungimento dell'equilibrio interiore e felicità (paure, desideri, speranze, passioni)
filosofia:
è una vera pratica di vita, strumento che può migliorare l'uomo e guarirlo dai mali dell'anima
struttura dialogo:
interlocutore afflitto da una malattia dell’anima; come un terapeuta cerca di rimuovere paure e angosce attraverso
l’admonitio
(“ammonizione”):
confronto tra opinioni, obiettivo: non è imporre il proprio sentire, ma persuadere il “malato” a
cambiare
sistema di vita
errores:
riguardano la qualità della vita dell’uomo, che irrazionalmente vede la realtà come caotica e frammentata
obiettivo
del filosofo: ricomporla e darle una forma razionale
grazie a questo modo di procedere il lettore non ha il ruolo passivo di semplice spettatore ma diventa
attivamente partecipe
del processo terapeutico
concezione di tempo:
l’uomo è angosciato dai capovolgimenti della sorte e si sente in balìa della fortuna e senza difese
problema causato da: ignoranza o inconsapevolezza della
precarietà della vita
e dagli
errori di valutazione
relativi a:
beni da conquistare e i mali da evitare
Il tempo che ci è concesso di vivere appare breve per chi è schiavo di inutili occupazioni, che distolgono da ciò che è davvero importante
quantità di tempo a disposizione non dipende dall'uomo, ma la
qualità
è strettamente legata alla sua capacità di viverla consapevolmente e intensamente:
impedire che attività inutili lo alienino da sé
impiegare il tempo dedicandosi alla
ricerca intellettuale
e
progresso morale
necessari per il raggiungimento della vera
felicità
paura della morte:
frutto dell'inconsapevolezza o dimenticanza della condizione imposta fin dalla nascita
NON è una punizione, ma una
lex naturae
di cui facciamo esperienza quotidianamente
VIRTU':
invita i suoi destinatari a cercare la realizzazione di sé nella ricerca della virtù
carriera politica:
bene materiale
, non è ne un bene ne un male, ma l'uomo deve saper dare il giusto peso per non divenirne schiavo
medicina per gli uomini che non trovano mai pace:
cura di sé e della propria interiorità (
animus
sede della RATIO)
è il mezzo fornito dalla natura cui ci si deve servire per aver piena consapevolezza della realtà+
attraverso la
meditatio
(riflessione su di sé) è possibile
trasformarsi
una volta giunti alla padronanza di sé e alla
libertà interiore
, si sarà in grado di agire anche in aiuto degli altri
nello stesso modo è necessario saper scegliere il momento giusto per ritirarsi dalle occupazioni con
dignità