La natura, in Virgilio, è il luogo di una sacralità animata da presenze divine, il luogo del canto: è un canto il ronzio delle api, è un canto il tubare delle colombe e il murmure delle acque. L’uomo partecipa con il suo canto al canto della natura: cantano i vignaioli, cantano i pastori. Questa è la pace. Pace è la serenità del lavoro, la gioia di relazioni buone con gli altri; pace è essere felice del proprio e non ambire all’altrui; pace è poter godere del buono della vita – anche solo un sussurro di api nel tepore del pomeriggio.