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L'importanza della Comunicazione Responsabile, DIFFAMAZIONE BULLISMO E…
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INGIURIA
Definizione: L'ingiuria era offendere l'onore e il decoro di una persona in sua presenza. Anche se il reato è stato depenalizzato, si può comunque richiedere risarcimento in sede civile per il danno morale subito.
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Normativa civile: Si può fare riferimento all’art. 2043 del Codice Civile per il risarcimento del danno.
Ingiuria (precedentemente art. 594 Codice Penale) – Abrogato, ma rilevante nei social
Imputabilità
In Italia, l'età minima per l'imputabilità penale è 14 anni.
Sotto i 14 anni, i minori non sono imputabili: si presume che non abbiano la capacità di intendere e volere necessaria per essere ritenuti responsabili penalmente. Se un minore di questa età commette un reato, non può essere processato né condannato. Possono però essere attivati interventi di tutela, come il coinvolgimento dei servizi sociali o altre misure educative.
Dai 14 ai 17 anni: i minori possono essere imputabili, ma vengono giudicati con procedure speciali dal Tribunale per i Minorenni, che prevede percorsi di rieducazione piuttosto che misure puramente punitive.
A 18 anni, si raggiunge la piena responsabilità penale come gli adulti, e si è giudicati dal tribunale ordinario.
DIFFAMAZIONE
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Definizione: La diffamazione avviene quando qualcuno offende la reputazione di un’altra persona in assenza di quest'ultima, davanti a più persone o in un contesto pubblico, come i social.
Esempio pratico: Pubblicare un post offensivo su Instagram contro una persona, senza che questa sia presente, è considerato diffamazione.
Pena prevista: Reclusione fino a un anno, o fino a tre se il fatto è commesso tramite social media o altri mezzi di pubblicità (aggravante)
CALUNNIA
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Definizione: La calunnia è accusare falsamente qualcuno di aver commesso un reato sapendo che è innocente, con l'intento di danneggiarlo.
Esempio pratico: Accusare falsamente una persona sui social di un reato grave, come il furto o la violenza.
Pena prevista: Reclusione da due a sei anni, aumentabile se il reato attribuito è grave.
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La calunnia è un reato procedibile d’ufficio mentre la diffamazione è procedibile a querela di parte: ciò significa che solamente la vittima potrà segnalare il fatto alle autorità, entro tre mesi da quando ne ha avuto conoscenza
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